Sono nata a Catanzaro il 7 giugno del 1972. Dopo la maturità classica, mi trasferisco a Roma, per studiare alla Sapienza Letteratura Italiana moderna e contemporanea.

Mi laureo in tempi relativamente brevi, con una tesi intitolata “Mario Tobino, tra letteratura e psichiatria”. Il relatore è Walter Pedullà, critico letterario e in seguito per un breve periodo presidente della Rai. La correlatrice, Mirella Serri è anche lei una critica letteraria e una scrittrice, di saggi letterari e non solo.

Dopo la laurea, supero le prove per entrare al master in Giornalismo della LUISS, ottenendo in seguito una borsa di studio. Contemporaneamente trovo un impiego al Giornale d’Italia, dove lavoro per un anno. Nel 2003, dopo l’esame di Stato, divento giornalista professionista.

Scrive e pubblico su vari quotidiani e mensili calabresi sin da quando avevo 16 anni. Dopo l’esperienza al Giornale d’Italia, che definisco “formativa ma devastante”, rimango senza lavoro per quattro anni, durante i quali scrivo sporadicamente per la rivista del Gambero Rosso e a volte come corrispondente da Roma per il Quotidiano della Calabria.

Nel 2006 trovo lavoro come addetta stampa di una deputata dell’allora Margherita, esperienza che ora giudico “paradossale”. Mi ha insegnato che a volte nella vita basta fare gli occhi dolci, si fa per dire, per fare strada. L’unica cosa che ricordo positivamente di quel periodo, è la collaborazione con l’ufficio stampa della Margherita che mi ha fatto capire in poco tempo una marea di cose su quel tipo di lavoro.

Nel 2007 vengo assunta nell’ufficio stampa di un gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, dove rimango fino alla fine della sedicesima legislatura.

Scrivo sempre, qualunque cosa, su qualunque argomento m’interessi. Il bello è che posso farlo in libertà, senza sottostare alle opinioni di nessuno sul mio sito https://www.danilasantagata.it/