Nicolo Gebbia

Ursula Von Der Leyen: premonizioni dall’era nazista…

La nuova presidentessa della commissione europea, Ursula Von Der Leyen, è una mia lontana parente. Ci lega un’ascendente comune, Nives Ruffo della Scaletta, che per parte di padre apparteneva ad una vecchia famiglia messinese.

Ed è così che consultando il diario del mio bisnonno materno ho trovato un’annotazione che mi ha molto turbato. Sua cugina Nives, incontrata nei primi anni trenta a Roma durante un concerto nella galleria del cembalo di palazzo Borghese, gli raccontò che suo marito, Erwein, terzo principe von der Leyen, aveva una zia in odore di santità, Eugenia, che era in comunicazione con le anime dei morti.

E questa zia, abitando in un castello sito a pochi chilometri dalla prigione in cui era detenuto Adolf Hitler, aveva avuto delle concordanti testimonianze, da tali anime, che Adolf avrebbe costituito il Terzo Reich, portando in pochi anni alla rovina la Germania e se stesso.

Fin qui nulla di inquietante, se tralasciamo il fatto che il mio bisnonno scrive queste cose poco prima che Hitler vinca le elezioni. Ma è l’ultima parte della riferita profezia, quella che mi inquieta tanto. Zia Eugenia raccontava che le anime dei morti con cui era in contatto, concordemente sostenevano che, cent’anni dopo la morte di Hitler, quello che non era riuscito a lui sarebbe stato portato a compimento, e questa volta con una prospettiva di millenaria durata, da un membro della sua famiglia, un principe von der Leyen.

Pare che lo stesso Pio XII, cui la cugina Nives consegnò il diario della veggente, ne rimanesse turbato. Hitler, in ogni caso, uscito dal carcere dove aveva scritto Mein Kampf, ed appreso quanto vi ho appena raccontato, proibì tassativamente che venisse data pubblicità alle rivelazioni della veggente.

Per concludere abbiamo una principessa tedesca a presiedere la Commissione Europea, la cui famiglia godeva dei favori di Napoleone, ed oggi di quelli di Macron, che è anche, verosimilmente, la madre del prossimo fondatore del Quarto Reich.

Se considerate che da ministra della difesa ha cercato di avviare una vigorosa politica di riarmo delle forze armate tedesche, criticandole per la carenza di leadership dei loro ufficiali, e facendo adottare anche una speciale uniforme per le militaresse incinte, sapete che vi dico: Sieg Heil, cuginetta !

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