Nicolo Gebbia

Sergio Mattarella, “Caro Putin ti scrivo…Perdonali perché non sanno quel che fanno”

Poco tempo fa vi avevo spiegato la verità sull’attentato alla vita di Sergei Skripal e sua figlia. Apprendo ora, a suffragio delle mie tesi, che i due sono in via di rapida guarigione. E visto che ne’ Di Maio ne’ Salvini sembrano avermi letto, alzo il tiro e scrivo direttamente a Sergio Mattarella:

Caro Presidente, vuoi correre il rischio di passare alla Storia ? Un modo c’e’.

Tu che hai fatto dell’understatement un modello di vita, che hai evitato di imitare il tuo amico Grasso, campione dei professionisti dell’antimafia nell’accezione più  sciasciana del termine, che sull’esempio della Regina Elisabetta sei riuscito, semplicemente ignorandole, a far dimenticare le ombre da sempre incombenti su tuo padre Bernardo e su tuo fratello Antonino, tu che abbiamo imparato ad apprezzare per la discrezione con la quale hai interpretato il tuo mandato, prendi ora cossighianamente il piccone.

Scrivi una lettera a Putin e scusati per l’iniziativa del tuo dimissionario governo, per l’esattezza di Gentiloni ed Alfano, che hanno improvvidamente espulso due diplomatici russi, seguendo da pecore il main stream angloamericano che accusa Putin di aver fatto avvelenare un suo antico traditore e la figlia.

Potresti articolarla più o meno cosi’:

“Caro Vladimir, il mio paese ha già alle sue spalle almeno due nequizie storiche nei confronti del tuo, e parlo della sua partecipazione nel 1855, accanto a turchi, inglesi e francesi, alla guerra di Crimea, con una nostra dichiarazione di guerra italicamente tardiva, quando fummo certi della vostra prossima sconfitta, e 90 anni dopo dell’offensiva contro di voi accanto alle armate di Hitler.

Il mio gesto di oggi, le scuse e la preghiera di rimandarci indietro i vostri due diplomatici, sono ben poca cosa, ma per il Presidente di una Repubblica parlamentare si tratta di una mossa assolutamente unica, cui mi sono risolto per ripristinare l’onore dell’Italia, e proclamare dinanzi al mondo che almeno noi siamo perfettamente consapevoli della congiura perpetrata ai vostri danni dal governo inglese, con la complicita’ degli Stati Uniti.

Colgo l’occasione per esternarti il mio fervido desiderio di trascorrere le prossime ferie estive a Yalta, congiungendomi idealmente a Palmiro Togliatti e Nilde Iotti. Se nella circostanza vorrai presentarmi qualche rispettabile vedova locale, ti sarò’ grato.Hai visto mai………?

Firmato Sergio Mattarella”