Nicolo Gebbia

Se Giletti torna alla RAI chi erediterà le sorelle Napoli?

Se Giletti torna alla Rai, chi erediterà le sorelle Napoli? Negli ultimi tempi la stampa specializzata lo ha dato quasi per certo: nella RAI monopolizzata dall’attuale governo c’è bisogno di Giletti che, con le sue interviste alla Barbara D’urso, ha mostrato di riuscire a fare da cassa di risonanza tanto a Salvini quanto a Di Maio ed addirittura, domenica scorsa è stato capace di convincerci che il sindaco di Roma, Virginia Raggi, è una gran brava ragazza perseguitata dalla mala sorte, che si accanisce a circondarla da colleghi di partito corrotti e appaltatori incapaci come quelli cui è affidata la manutenzione della metropolitana.

Ho provato a mettermi nei panni di Cairo, l’editore della 7, e mi sono chiesto se tre grandi artiste come le sorelle di Mezzojuso e un mattatore di peso come Salvatore Battaglia, siano da considerare patrimonio dell’emittente o del guitto transfuga.

Mi sono convinto che la rete, in forza del codice civile, può imporre il copyright. Per il grande giornalista Danilo Lupo, che ha frequentato nel leccese lo stesso liceo di Danila Subranni (la figlia del generale condannato per la trattativa, nonché capo ufficio stampa di Angelino Alfano), ho l’impressione che il problema non si ponga.

La RAI non è ancora ridotta alla frutta, e gli toccherà restare a La 7, dove il suo falso scoop sull’acquisto per settecentomila euro, prezzo di mercato, di un feudo vicino a quello ereditato dalle sorelle, effettuato da parte di una cooperativa di cugini capeggiata da Simone La Barbera, omonimo di quello, detto “il lungo”, coinvolto nel caso giudiziario, è stato fatto passare per un tentativo di accerchiamento del fortilizio Napoli, quasi che si trattasse delle alture del Golan appena accreditate da Trump definitivamente ad Israele, che le aveva strappate alla Siria manu militari mezzo secolo fa’.

Francesca Ronchin, la presunta giornalista che è venuta a trovarmi a Treviso con il suo operatore, mi ha offerto una lauta cena per intervistarmi, e poi mi ha detto che dovevo pagare la mia parte perché Cairo non aveva autorizzato questa sua iniziativa, credo che seguirà Giletti alla RAI, probabilmente ricompensata in nero direttamente da lui.

Infatti l’abilità nell’approfittare della sua condizione femminile per non essere picchiata da chi subisce il suo stalking è cosa rara, ed il guitto non vorrà privarsene. L’estetista che gli depila periodicamente le natiche pare che sia già di casa a Saxa Rubra, mentre è la sua nuova fiamma in campo femminile, Nunzia Di Girolamo, che dovrà convincere la dirigenza RAI ad assecondare il guitto anche in questa ultima debolezza.

La vedo dura, e pare che la sua spalla nuda non sia considerata abbastanza sexy. C’è poi in sospeso l’esito del processo che Giletti subirà il prossimo 2 aprile insieme con Klaus Davi a Termini Imerese. Da quel che afferma non esclude una condanna, che si appresta ad esibire come una medaglia al merito, per la sua militanza fra i professionisti dell’antimafia.

Ma torniamo al sodalizio sorelle-Battaglia. Che ci scappi una candidatura alle prossime elezioni europee è ormai quasi certo, e dalle ultime esternazioni su Facebook sospetto che possa essere la Meloni ad aggiudicarsi i 150 chili di Salvatore.

Resta da stabilire quale trasmissione erediterà le sorelle. Tendo ad escludere Lilli Gruber, anche perché Paolo Pagliaro, che è persona seria, si è rifiutato di coadiuvarla dopo essersi reso conto del bluff.

Propendo invece per Myrta Merlino. Ricordo la sua faccia di bronzo quando Andrea Romano dava per ucciso da Putin il transfuga sovietico Skiripal, mentre questi in realtà stava per essere dimesso dall’ospedale perché guarito.

Sono certo che gestirebbe con altrettanta ipocrisia un tentativo di avvelenamento eventualmente subito da Salvatore Battaglia per impedirgli di portare al parlamento europeo la nuova emergenza della rinata mafia dei pascoli. Tra l’altro, per dimagrire, pare che il veleno sia un toccasana, meglio della benda gastrica già programmata dal combattivo giovane. Da Mezzojuso, ombelico del mondo, il vostro inviato Nicolò Sergio Gebbia.

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