Nicolo Gebbia

Le Sceneggiate in Diretta di Giletti, De Girolamo e Dalla Chiesa

L’avete vista la diretta dal mio paese? Qual’e’ il vostro giudizio? Io voglio aiutarvi con qualche informazione di servizio, visto che ho deciso di riservare all’argomento, d’ora in poi, oltre che la recensione del libro del guitto appena lo avrò per le mani, solo le argomentazioni che esibirò in giudizio quando le querele di Salvatore Battaglia e delle sorelle Napoli mi ci dovessero portare. Per ora sono ancora in fervida attesa che mi vengano notificate.

Posso testimoniare che Salvatore Giardina è un assiduo frequentatore di funerali, e spesso, quando ho preso appuntamento con lui, ho dovuto inserirmi, nella sua agenda,fra un’esequie e l’altra. Però poco dopo la fine della trasmissione, durante la notte mi ha telefonato un mio vecchio collaboratore, che era proprio specializzato nelle riprese clandestine dei matrimoni e funerali dei boss mafiosi, in cui noi carabinieri siamo da sempre particolarmente versati (occasioni liete e tristi recita dall’800 il nostro regolamento) e mi ha detto: Signor generale (scusatelo è un ben educato carabiniere vecchia scuola e sa che il titolo mi compete), io li ho digitalizzati tutti quelli che ho ripreso personalmente, ed ho l’archivio a casa.

Così mi sono riguardato quello di La Barbera e le assicuro che Salvatore Giardina proprio non c’era” Allora ho chiamato il sindaco è gli ho chiesto – Ma sei sicuro che a quel funerale ci sei andato?- Lui mi ha risposto con molto candore che proprio non se lo ricordava, ma che in trasmissione aveva annuito perché non vedeva come potesse essere stato assente, visto che andava a tutti i funerali dei mezzjusari defunti in paese . Gli ho chiesto di ricontrollare bene nelle sue agende ed alla fine mi ha richiamato dicendomi che in effetti quel giorno , contemporaneamente al funerale, aveva a Ficuzza, suo paese natale, un importante incontro.

Tanto vi dovevo e vi invito a rileggere la mia lettera aperta ad un figlio di Provenzano, pubblicata dal Fatto Quotidiano, in cui gli spiegavo perché , se il questore non li avesse vietati, sarei andato ai funerali del padre, torturato in carcere per timore che si pentisse, e ridotto ad un vegetale, da uno stato che nel farlo ha dimostrato un livello etico non dissimile da quello a suo tempo dimostrato dal Provenzano stragista . Circa il Trattamento Sanitario Obbligatorio a Salvatore Battaglia, i miei compaesani conoscono la verità, e li ringrazio per la moderazione dimostrata nei confronti di Giletti e della Di Girolamo. A Rita dalla Chiesa chiedo: ma nei decenni in Mediaset con Berlusconi non hai mai provato un momento di vergogna?

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