Nicolo Gebbia

Omnia munda mundis

Tutto è innocente per chi non ha malizia, e sono certo che le suore paoline che hanno pubblicato, sotto il titolo della foto di copertina il loro nuovissimo messale, non si siano rese conto del doppio senso sacrilego che esso ingenera nei maliziosi, solo che si sostituisca il corpo di Cristo con una parte di esso che i vescovi pedofili erano soliti offrire in quel modo alle loro giovani vittime.

Non sono altrettanto certo che gli alti prelati responsabili del fatto che nulla di posto all’indice dalla occhiuta censura pontificia entri nel catalogo di quella casa editrice, siano altrettanto innocenti. Anzi penso proprio che qualcuno di loro si sia divertito non poco ed abbia segnalato il calambourt alla potentissima lobby gay che impera in Vaticano. Ma solo in Vaticano? I miei ultimi articoli sottendevano al dato di fatto che anche nella politica italiana e nel mondo della pseudo informazione televisiva la lobby gay sia egemone. Mi hanno accusato allora di omofobia, ed è qui che devo rimandare tutti ad un mio vecchio articolo in cui mi confessavo gay, ebreo e negro, per l’esattezza falascia’. Sono cioè uno di quegli ebrei etiopici che scamparono allo sterminio con un ponte aereo allestito da Israele per condurli in salvo. Non vi meravigliate della mia carnagione lattea e del pelo rosso. Sono come la protagonista del famoso film La Negra Bianca, uno scherzo di natura. Citando Israele , non posso che compiacermi con Mara Carfagna per essersi dissociata dal suo partito che si è astenuto sulla proposta della senatrice Segre per istituire una commissione parlamentare contro l’odio razziale. Metto però tutti in guardia dagli eccessi che le minoranze, una volta divenute egemoni, sono solite consumare. Cito a tal fine uno scritto del 1891 di Asher Ginzberg, che constatando già allora le distorsioni del movimento sionista, diceva:
“E cosa sta facendo la nostra gente in Palestina? Erano servi nelle terre della Diaspora e d’improvviso si trovano con una libertà senza limiti, e questo cambiamento ha risvegliato in loro un’inclinazione al dispotismo. Essi trattano gli arabi con ostilità e crudeltà, negano loro i diritti, li offendono senza motivo, e persino si vantano di questi atti.
E nessuno, fra di noi, si oppone a queste manifestazioni ignobili e pericolose. ”

Ti potrebbe interessare anche?