Nicolo Gebbia

Una Marescialla per Giletti

Pochi giorni fa Jessica Sciacca è arrivata a Mezzojuso. È un maresciallo dell’Arma di sesso femminile, nata tale (precisazione per la mia amica Luxuria), tanto femminile che quando a Soverato si è sposata, nella parrocchia dedicata a Don Bosco, con un suo parigrado maschio (sempre bene precisare), lei ha indossato un bellissimo abito da sposa, lasciando a lui la Grande Uniforme Speciale con il pennacchio.
La foto scattata dalla nota fotografa Saveria Melina di Squillace li ritrae felici sulla soglia della chiesa, e se lui non fosse un po’ più basso del carabiniere Stelluti e lei sensibilmente più alta della Bersagliera, sembrerebbero i protagonisti di Pane, Amore e Fantasia.
Sono due sportivi, lui paracadutista e lei cestista nella Volley Soverato. Gli sposi hanno poi ricevuto gli ospiti alla Tenuta Calivello, poco distante da Catanzaro, un resort “dove il tempo sembra non essere trascorso ed ogni angolo racconta storie di un tempo lontano”.
Congedandosi dagli invitati per intraprendere il viaggio di nozze, lo sposo indossava un parka Woolrich colore rosso vivo e Jessica una ecologica pelliccia di ocelot sintetico. I capelli castani, raccolti dietro la nuca per la cerimonia, erano nuovamente sciolti sulle spalle , e sovrastati da un cappello sportivo maschile a media falda, di lana , modello Carlo Ponti, il primo che lo introdusse in Italia.
Io sono di gusti nazional popolari ed approvo tutto nel look degli sposi, ma devo metterti in guardia Jessica per il tempo che resterai a Mezzojuso, poco (si dice solo tre mesi) o lungo (come speriamo tutti) che sia.
Il tuo comandante di stazione, inteso ormai da tutti Bellodi come il capitano de Il giorno della Civetta, dopo che Pietrangelo Buttafuoco lo ha dipinto sui giornali per quel “soldato coraggioso” e “raffinato intellettuale” che egli è in effetti, possiede invece tutta un’altra classe, che condivide con Massimo Giletti.
Lui si sarebbe sposato con l’uniforme da cerimonia, un raffinato doppiopetto blu che ci fa sembrare tutti marinai, e sarebbe partito per il viaggio di nozze a bordo di quella spider Alfa Romeo rossa, d’epoca, che conserva nella sua collezione a Palermo , e che condivide, insieme con la statura, con il Dustin Hoffman de Il Laureato.
Lui poi è un raffinato cavaliere dedito al salto ad ostacoli, e trova la pallacanestro ed il paracadutismo un po’ volgari. Della tua passione per il gorgonzola ti farebbe subito rilevare l’unico possibile risvolto intellettuale, il sandwich ordinato da Leopold Blum, il protagonista dell’ Ulisse di Joyce.
Quando ti porterà a conoscere le autorità del paese, cioè le sorelle Napoli ed il sindaco Giardina, ti suggerisco un trucco che ti imbruttisca un po’, perché le prime, come ogni altra donna, potrebbero trovare la tua venusta’ indisponente ed il secondo è affascinante come i suoi antenati borbonici.
Deve tutti i suoi guai proprio a quel fascino ed alla sua ristrettezza di vedute, che non gli ha consentito di soddisfare prima Danilo Lupo e poi lo stesso Giletti, entrambi magneticamente attratti da lui. Si favoleggia che quest’ultimo gli abbia regalato un accendino Cartier d’argento con l’incisione “Dimmi di si”come fece il giovane Umberto di Savoia nel 1927 con Enrico Montanari.
Tu in ogni caso cerca di mettere a frutto i preziosi insegnamenti professionali di Bellodi e cerca di apprendere da lui tutti i segreti della mafia dei pascoli.
È un’autorita’ in materia, e se ne avrai imparato la lezione, quando avrai a che fare con la ‘ndrangheta calabrese riuscirai a mietere altrettanti successi e forse anche tu entrerai nella leggenda dei professionisti dell’antimafia.
Ma le notti a Mezzojuso, in quella triste caserma esposta a tramontana sono lunghe da trascorrere in solitudine, sopratutto per una fresca sposina come te. Ti sto mandando un bel libro giallo che si intitola “Accadde a Malta”.
L’ho scritto io ed è appena apparso in libreria. Non è avvincente come Le Dannate, ma ti assicuro che c’è più verità in ognuna delle sue pagine romanzesche di quanta ne troverai nell’intero saggio attribuito alla penna di Giletti.
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