Nicolo Gebbia

Un invito per Nello Musumeci: vieni a Mezzojuso e difendi la sua storia gloriosa

“Sono davvero stanco di assistere a programmi televisivi concepiti soltanto per fare audience e sputare veleno sulla nostra isola, che di problemi ne ha tanti. Un giornalismo serio si preoccupa di mettere in luce aspetti positivi e negativi: demonizzare un popolo, una cultura plurimillenaria, è davvero un’offesa al criterio obiettivo di un buon giornalismo.” Sono parole pronunziate due giorni fa in una occasione ufficiale dal presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci.

Appena eletto, scrissi un articolo che si intitolava “Sorge il sole canta il gallo, Musumeci sale a cavallo”. Parafrasando Malaparte, al quale la salita a cavallo di Mussolini costò il confino, scrissi testualmente: “Brindo alla vittoria di questo vecchio missino che amministrerà noi siciliani per i prossimi cinque anni.

Ed è proprio al presidente Musumeci che faccio appello, perché venga ad esibire a Mezzojuso il 29 di questo mese, tutta la sua stanchezza nei confronti di  quei “programmi televisivi concepiti soltanto per fare audience e sputare veleno sulla nostra isola…” quando presenteremo al Castello la pubblicazione appena editata che narra la storia antica della città e le sue indiscusse glorie patrie.

Nel frattempo la soap opera di Giletti prosegue, rinvigorita dalla sentenza di non luogo a procedere – del quale non conosciamo ancora la motivazione – che ci ha riservato il GUP di Termini Imerese, insieme alla richiesta di non luogo a procedere perfino del PM di udienza, un incredibile dietro front rispetto alla richiesta di rinvio a giudizio del Capo della Procura di Termini, grazie alla quale era stata fissata l’udienza preliminare.

La prossima settimana un membro della Camera Dei Deputati presenterà interrogazione parlamentare, chiedendo al Governo chiarimenti sulla rinata mafia dei pascoli e sulle intimidazioni subite dalle sorelle Napoli perché svendano a Cosa Nostra il feudo ereditato dal Diavolo Bianco, soprannome con cui tutti, a Mezzojuso, conoscevano il loro padre.

A Salvini, dopo i miei suggerimenti volti alla cattura di Matteo Messina Denaro da gestire come emergenza di pubblica sicurezza nazionale, un’altra dritta, di cui faccia l’uso che preferisce: incarichi l’Istituto Geografico Militare di una perizia circa i confini del fondo Napoli, i vincoli demaniali cui dovrebbe essere sottoposto e la rispondenza dello stato dei luoghi a quello descritto nelle mappe ufficiali.

Dopo di che disponga l’applicazione del vicequestore Manfredi Borsellino a Mezzojuso, perché, coadiuvato anche da ufficiali di polizia tributaria appartenenti alla GdF, gli fornisca una esaustiva relazione che il Ministro degli Interni possa leggere in aula, in risposta all’interrogazione, durante il question time.

Infine un precisazione, il congresso nazionale degli studiosi che affermano essere la terra piatta e non rotonda si apre a Palermo solo il prossimo giorno 16, e quindi chi dal fondo Napoli sta effettuando le sue osservazioni astronomiche ha ancora qualche giorno di tempo per integrare la sua attesissima relazione.

Lo attende una laurea Honoris Causa, forte della quale potrà apparire in tv al fianco del dottor Giletti,della dottoressa Di Girolamo e della dottoressa Dalla Chiesa , e snobbare, dall’alto di quel titolo accademico, sia Danilo Lupo che Francesca Ronchin.
Da Mezzojuso, ombelico di questo pazzo mondo, il vostro inviato speciale Nicolò Sergio Gebbia

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