Nicolo Gebbia

In hoc signo vinces

Matteo, fatti ortodosso come me. Ho assistito al dibattito parlamentare seguito alla comunicazione di Giuseppe Conte al Senato relativa alla fine del suo governo. Tutti gli intervenuti hanno incentrato le loro argomentazioni sulla volgarità di Matteo Salvini, sul suo uso spregiudicato del rosario e sui riferimenti alla religiosità che da qualche tempo inframezzano i discorsi che fa. Nel frattempo il procuratore di Agrigento ha sbloccato la situazione della Open Arms, al grido di ‘Salvini è distratto, liberi tutti’. Cosa paga il Duce Nostro che fino ad ieri sembrava avviato ad un preannunciato ed incontrastato trionfo? Per cominciare ha un difetto oggi imperdonabile: gli piacciono solo ed esclusivamente le donne, senza eccezioni. Pare che condivida con me una fiera diffidenza nei confronti degli assistenti sociali e della loro dottrina che spacciano per scienza esatta, mentre in realtà sono considerazioni opinabili messe insieme da esperti statunitensi 70 anni fa, e da allora spacciate per vangelo da donne che hanno alle spalle la frequentazione dell’istituto magistrale e la laurea in psicologia che in Italia viene concessa anche alle pietre purché paghino le tasse universitarie. E basta che un paio di costoro adocchino una famiglia squattrinata, possibilmente terrona, dove magari un bimbetto, se gli scappa, fa la pipì contro un muro di cinta, che subito scatta la trappola . Vedremo il bambino strappato ad i genitori ed avviato ad una casa famiglia dove altre due assistenti sociali, altrimenti disoccupate, lo introducono alla filosofia transgender, gli insegnano a giocare con le bambole, e gli sottraggono il fuciletto regalatogli per Natale dal papà naturale. Quanti dei soldi che paghiamo in tasse vadano a finire così ancora non lo sappiamo, e forse non lo sapremo mai. Circa la commistione di religione e politica, noi ne siamo la patria d’elezione dalla notte dei secoli, da quando Costantino, avutane la premonizione divina (In hoc signo vinces), attribuì alle insegne cristiane adottate dai suoi soldati la vittoria su Massenzio. Quanto il Papa da allora abbia aiutato gli imperatori e viceversa nessuno lo sa, ma siccome vedo improbabile che Francesco venga in soccorso di Salvini, gli suggerisco di farsi ortodosso come me, ed anzi, diversamente da me, di farsi apostolo dell’ortodossia. Se apparirà chiaro a tutti che il buon leghista è anche cristiano ortodosso, una potentissima lobby sarà al suo fianco quanto lo è in Russia a supporto di Putin. E scusate se è poco!

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