Nicolo Gebbia

Giletti, la massoneria e Mezzojuso

Fratelli siamo qui per giudicare le reiterate mancanze del confratello Franco Nuccio, e determinare per lui una giusta punizione. Cedo la parola al segretario della loggia.
Magnifico trentatré, sarò breve: tutti voi fratelli sapete quali cospicui interessi abbia rappresentato la metanizzazione dell’isola, i cui profitti ancor oggi, oltre a rendere agiati la maggior parte di voi, ci consentono di mantenere questo prestigioso tempio in Largo degli Abeti che ci è invidiato da tutte le altre logge palermitane.
Non vi è ignoto che il Parco dei Nebrodi, e l’attentato a Giuseppe Antoci sono il nostro capolavoro, e che ad esso ci siamo ispirati per l’operazione Mezzojuso. Quando a dicembre dello scorso anno quel massonofobo illiberale del generale Gebbia, nel corso di un processo che lo vedeva testimone a Roma, ha rivelato la vera identità di Salvatore Napoli, e Francesco Carbone ne ha ascoltato la registrazione su Radio Radicale, un canovaccio che era già tutto predisposto per giungere alla creazione del Parco della Brigna e di Rocca Busambra , con modalità di attuazione che ci avrebbero permesso di intascare 21 milioni di contributi regionali per le vittime di mafia, ha cominciato a rivelare il suo fragile ordito, ed avevamo deciso per una soluzione radicale, l’eliminazione di Gebbia e Carbone. Il primo gennaio di quest’anno Matteo Messina Denaro doveva ucciderli esattamente nello stesso posto, a Mondello, dove avevamo fatto eliminare l’onorevole Lima tanti anni fa’. Ma Matteo sta invecchiando, e la presenza in macchina, oltre che di Gebbia e Carbone, anche della moglie di quest’ultimo e delle due loro figliolette, gli ha intenerito il cuore, per cui il problema è ancora irrisolto. Mi è gradito comunicarvi , a questo punto, che i nostri fratelli che seggono in Parlamento stanno chiudendo, una volta per tutte, Radio Radicale. Posso anche confermarvi che il confratello Salvo Palazzolo sta per ultimare l’iniziazione del giovane Giuseppe Spallino , che dal Giornale di Sicilia ci ha reso tanti servigi. Molti di voi avranno notato, per altro verso, il progressivo allontanamento dal nostro progetto di Antonio Di Pietro, e se ne saranno domandati la ragione. Ho qualche amicizia nell’Opus Dei palermitana, e posso ora rivelarvi con certezza che il suo Gran Maestro è intervenuto personalmente, ricordando all’ex pubblico ministero la sua gioventù di muratore emigrante in Germania, quando proprio loro lo avviarono agli studi di giurisprudenza, e lo mantennero fino al conseguimento della laurea.Ma la defezione che più temo è quella, possibile, di Massimo Giletti. Fino ad oggi lo abbiamo avuto in pugno grazie alla sua debolezza di non volere fare outing circa le sue più genuine preferenze sessuali. I flirt con giovani donne di rilievo pubblico, veri o presunti tali , è lui che li promuove sulla stampa, mentre noi gli abbiamo sempre assicurato la massima copertura per le sue relazioni omosessuali. Ma i nostri amici- rivali cattolici , messi in allarme dalla continua presenza di Luxuria alla sua trasmissione, e dalla costante attenzione alle tematiche transgender, hanno avuto ordine dai due Papi di sbarazzarsene una volta per tutte. Quale migliore occasione della diretta da Mezzojuso, dandone la colpa alla mafia, come a suo tempo fu fatto quando si rese necessaria la soppressione del generale Dalla Chiesa? Il nostro confratello Nuccio, d’iniziativa e per pura rivalsa personale, già una volta, con la sua reazione scomposta a quanto contenuto in un blog fra i meno letti, ha rischiato di compromettere i nostri progetti per la metropolitana di superficie fra Palermo ed Agrigento, per la cui realizzazione godremo di un finanziamento europeo così ricco da far impallidire quelli per la metanizzazione, e ieri ha rincarato la dose, sullo stesso blog, riempiendo Gebbia di contumelie solo perché lo aveva paragonato ad un nobile avvoltoio. Tale si è rivelato in effetti, piuttosto che un’aquila, e con ciò ha vanificato il bel discorso di aria fritta che gli avevamo commissionato di pronunciare domenica scorsa al Castello di Mezzojuso sul tema “siamo tutti di Mezzojuso e tutti ugualmente calunniati”. Per questa sua ennesima intemperanza propongo che gli venga reciso il dito indice della mano destra, che usa così improvvidamente sul suo smartphone. Ho finito, trentatré Lumia, posso procedere alla votazione per alzata di mano?-
-Bene, io trentatré di questa loggia, preso atto dell’unanimita’ di questa votazione, consegno al fratello Giuseppe Lupo le pinze , invitandolo ad asportare il dito del fratello Nuccio.
– Ed ora , quando il fratello Nuccio avrà smesso di lamentarsi, ed il fratello Miano avrà ultimato la medicazione, una comunicazione di servizio per tutti voi: Domenica 12 non cedete alla tentazione di chiudervi in casa per assistere all’eliminazione di Giletti, che l ‘Opus Dei ha delegato al sicario ufficiale della sezione monrealese dell’Ordine del Santo Sepolcro. Ci sarà anche un nostro sicario, con l’ordine di sparare anch’egli. Salvatore Battaglia raccoglierà dalla bocca di Giletti le sue ultime parole, ed ha già ordine di riferirle così: “ Ti affido le sorelle Napoli, muoio per loro!- Un caloroso ringraziamento ai fratelli che operano al Palazzo di Giustizia di Termini, ai quali tanto dobbiamo- Mi raccomando ancora l’alibi, suggerisco che andiate tutti al cinema con amici- Questa favoletta ve la manda da Mezzojuso Nicolò Sergio Gebbia, promosso scrittore di fumetti dal sindaco emerito Franco Nuccio. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o che accadranno domenica prossima è puramente casuale.

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