Nicolo Gebbia

La dottrina Truman

Sempre, quando ero in servizio, ho dovuto subire la constatazione dei superiori che non fossi uomo mediocre. Molti di essi vivevano anzitutto con malcelato fastidio le loro umili origini tanto lontane dalle mie, per altro mai ostentate, per non parlare della diversa cultura. La terza e più perfida delle discriminazioni era quella contro la mia intelligenza, che li metteva a disagio, e faceva pensar loro: “Ma questo non mi farà ombra?”Ho usato proprio l’espressione di uno di essi , riferitami dal collega cui la domanda fu rivolta. Curerò che tutti mi vedano seduto al caffè durante le sue esequie, se dovessi sopravvivergli. È poca cosa rispetto alle sue perfidie raffinatissime per vanificare mie aspirazioni di carriera modeste. La premessa però mi è stata utile per illustrarvi la figura di Harry Truman e le enormi responsabilità che egli ha avuto nei confronti di tutti noi. Nato in una fattoria da modesti agricoltori , basso di statura e molto miope, non riuscì ad essere ammesso all’Accademia Militare di West Point e supplì a questa frustrazione entrando nella Guardia Nazionale, formata da volontari che periodicamente rinfrescavano la loro preparazione militare con brevi richiami alle armi. Già 34 enne riuscì a farsi mandare in Europa durante l’ultimo anno della prima guerra mondiale, e la partecipazione ad i combattimenti nelle Argonne gli valse la promozione a capitano.Tornato a casa si sposò e fece anche una figlia. Aveva lasciato gli studi a 17 anni con un modesto diploma per lavorare nella fattoria paterna, ma il matrimonio e la nascita di Margaret lo convinsero a mettersi in commercio con un commilitone. I due aprirono una merceria a Kansas City, che subito si allargò all’abbigliamento maschile già confezionato, una vera novità per l’epoca. Ma la Grande Recessione incombeva e ben presto dovettero chiudere. Cosa fa un fallito che tiene famiglia negli Stati Uniti? Si dà alla politica diventando il galoppino di qualcuno . Tom Pendergast era il Cirino Pomicino di Kansas City e Truman, molto servizievole e poco intelligente ( non rischiava di fargli ombra), si meritò prima un posto come ispettore delle autostrade e poi addirittura uno come giudice. Non essendo però minimamente edotto di leggi e sentenze, Pendergast lo mandò ad una scuola serale.Venne eletto senatore nel 34 e riconfermato nel 41. Era un uomo onesto, ne ladro e neppure profittatore e questo per gli elettori del Missouri era già tanto.Quando alle elezioni presidenziali del 44 Roosevelt si presentò per la quarta volta, Truman fu scelto dal partito come candidato alla vicepresidenza al posto dell’ uscente Wallace, che durante la guerra si era dimostrato un uomo eccezionale, contribuendo sensibilmente alla vittoria, grazie anche all’ottimo rapporto che ebbe con l’URRS. Fu quindi ritenuto che la aurea mediocrità di Truman fosse il miglior complemento per la personalità prorompente di Roosevelt, senza che si corresse il rischio di offuscarla con un uomo altrettanto in gamba e per giunta in ottima salute.Quando il presidente morì all’improvviso il 12 aprile 1945, fu Truman, spinto dai generali, a decidere di lanciare le due bombe atomiche sul Giappone per evitare che l’Unione Sovietica, appena entrata in guerra contro il paese del Sol Levante, avesse il tempo di accampare meriti anche su quel fronte. Rieletto presidente nel 1948 , non si ripresentò nel 1953. Cosa dobbiamo a lui ed ai suoi generali: la dottrina Truman del 1947 ( battezzata da George Orwell ‘guerra fredda’) che da allora vede gli Stati Uniti gendarme del mondo contro il dilagare del comunismo; il rifiuto , ripetuto per sette volte, ad Ho Chi Min , di aiutare il Vietnam ad ottenere l’indipendenza dalla Francia, che portò quel paese fra le braccia dell’ Urss; l’avvio della guerra di Corea, ed il maccartismo negli Stati Uniti. Gli dobbiamo anche il piano Marshall con cui gli americani comprarono a basso prezzo la nostra sovranità nel dopoguerra, trasformandoci in servi sciocchi, ed infine la NATO . Però si deve a lui la parificazione delle condizioni dei neri all’interno delle forze armate . Vale a controbilanciare tutto il resto, tenendo anche conto che da allora abbiamo dovuto bandire dal vocabolario l’italianissimo negro , perché abbiamo deciso che se negli Stati Uniti esso è dispregiativo, così deve essere anche nella nostra lingua ? Oggi che i nostri politici si distinguono per la profondità della loro vocazione e preparazione, vi invito a riflettere sul danno che un mediocre ha arrecato all’umanità.

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