Nicolo Gebbia

Dagospia Mezzojuso- Una sciabola per Giletti

Da quando il caso delle sorelle Napoli ha cominciato a disvelarsi per quello che è in realtà, una gigantesca bufala mediatica di cui parleranno tutti manuali di giornalismo negli anni a venire, restano solo i pettegolezzi di contorno. Leggo su Dagospia del 29 giugno 2018 l’indovinello della settimana: “chi è quel noto conduttore televisivo iperdotato di cui ancora ha nostalgia una donna delle forze dell’ordine? Sembra che la bombastica graduata ancora ricordi le notti in cui il presentatore giocava con la sciabola di ordinanza insieme all’intruso di turno. Di chi stiamo parlando? Ah! Saperlo …”

Vogliamo risolvere insieme l’indovinello? Io, dopo che qualcuno mi ha mandato anonimamente quel numero di Dagospia, ci ho messo una mattinata.

L’Arma è una grande famiglia, e ci conosciamo un po’ tutti. L’anonimo ha voluto aiutarmi dicendomi che l’interessata aveva un nonno appuntato dei carabinieri. Poca cosa, l’80% dei miei colleghi è figlio o nipote di un appuntato dei carabinieri. Mio nonno dirigeva un ospedale da campo sul Montello durante la prima guerra mondiale, ed era un banale capitano medico dell’esercito. Mio padre ammazzava tedeschi della divisione SS Herman Goering e marò della decima MAS da ufficiale effettivo dell’esercito italiano inquadrato nella 8° Armata britannica dalle parti di Ravenna. Io sono il primo, e resterò l’ultimo, carabiniere della mia famiglia. Ma sono l’eccezione che conferma la regola.

Fatte queste premesse, ho chiesto all’anonimo da cui mi veniva l’informazione di Dagospia, di darmi un ulteriore aiuto. Finalmente mi è venuta la dritta giusta: “Suo nonno era un appuntato ma suo padre è un ufficiale dell’Arma che ha lo stesso nome di battesimo del Papa morto dopo solo un mese di pontificato.”

Finalmente ho capito tutto: con il papà della “bombastica graduata” ho anche frequentato il Corso di Stato Maggiore alla Scuola di Guerra di Civitavecchia. Uno dei miei colleghi più ammodo, sempre corretto ed inappuntabile, come Marco Valerio Messalla Barbato, il padre di Messalina, la moglie dell’imperatore Claudio, dagli insaziabili appetiti sessuali.

Il nostro conduttore, ho scoperto, la portò via, in un colpo solo, ad un uomo politico  ligure, ad un giornalista, ed anche ad un generale dell’Arma che fa servizio nella città natale dell’affascinante collega continuando a frequentarla anche quando lei, divenuta il più giovane maggiore dei carabinieri d’Italia, fu trasferita nella ricca Varese.

Mi sfuggiva però chi fosse “l’intruso di turno”. Ho fatto ulteriori indagini e sono giunto alla conclusione che probabilmente esso è solo un priapo che la giovane donna indossava durante gli incontri con l’uomo di spettacolo, che infatti era solito frequentare un’estetista specializzata nella depilazione delle natiche e che si è sottoposto anche allo sbiancamento anale . Accertato questo, ed appreso che a letto lei, dalla vita in su, portava l’uniforme, quello che proprio non riesco a collocare, nei legittimi giochi erotici dei due, è il ruolo della sciabola. Per cui indico un concorso fra i miei lettori per individuare l’ipotesi più avvincente. A questo scopo troverete raffigurata nella foto che correda questo articolo, la mia sciabola da generale. L’uso meno cruento per cui essa è consigliata nelle nostre istruzioni, è quello in ordine pubblico, dove sono previste le “piattonate”. In pratica al dimostrante vengono inflitte scudisciate usando di piatto la sciabola. Forse quindi il presentatore ama essere percosso nello stesso modo.Ma aspetto con ansia che mi indichiate soluzioni alternative. Grazie

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