Nicolo Gebbia

Corrado Lancia vince la Palermo Montecarlo

Abbiamo vinto la Palermo-Montecarlo! Si tratta di una regata velica giunta alla sua 15esima edizione. È organizzata dal Circolo della Vela Sicilia, un sodalizio sportivo fondato nel 1933 da un gruppo di aristocratici soci che avevano abbandonato il mio circolo, il Roggero di Lauria, nato nel 1902 dalla ferrea volontà Ignazio Florio. Col passare degli anni a Palermo i circoli sportivi che si richiamano agli sport marinari sono diventati addirittura decine, ed ognuno vanta prerogative esclusive. Ricordo ancora la spocchia con cui il giudice Grasso, quando diventò Procuratore Nazionale Antimafia, dette una sontuosa intervista al magazine del Corriere della Sera, vantando la sua appartenenza al circolo Albaria, da lui definito come l’unico frequentato dai veri sportivi, mentre gli altri sarebbero stati solo pieni di snob. Oggi conoscete la statura del personaggio, del tutto corrispondente a quella fisica, e siete in grado di collocare le sue affermazioni nel quadro delle immense ambizioni personali che lo accompagneranno finché avrà una speranza di salire al Quirinale. Mi sovviene in proposito una scheda nulla dell’elezione di Scalfaro. Un nemico di Fanfani, allora candidato favorito, ci aveva scritto ‘Nano Maledetto non sarai mai eletto’. Quale l’accostamento con l’autorevole socio del circolo Albaria? Fate vobis. Noi snob del Roggero di Lauria abbiamo il palmares più ricco, costantemente rinverdito dalle vittorie dei nostri giovani atleti in tutte le discipline ed in tutte le classi, olimpiche comprese. Non c’è stata Coppa America cui partecipasse una barca italiana senza vedere fra il suo equipaggio degli atleti appartenenti al nostro sodalizio. Giovanni Falcone da giovane remava per noi,
Libero Grassi era un nostro atleta,il figlio Davide e la nipote Alice sono velisti di prim’ordine, ed anche la vedova, Pina Maisano, mezzojusara purosangue e senatrice radicale, fino in tarda età faceva impazzire la scorta quando usciva per mare con il suo Laser. Ma la cosa che diverte di più noi 2200 soci, quando vinciamo la Palermo – Montecarlo ( lo abbiamo fatto per 5 volte su 15) è la fama aristocratica del circolo organizzatore. La leggenda vuole che alla Vela non si entra se non con quattro quarti di nobiltà certificati, e potete ancora rimirare le foto di re Umberto che, da principe di Piemonte, indossando un sexy slippino rosso bordeaux con cintura panna, ostenta le sue nobili terga fra quelle quasi altrettanto aristocratiche di belle giovani nobildonne siciliane inconsapevoli delle sue preferenze, foto scattate durante l’inaugurazione della attuale sede in stile coloniale, quello stile che fece affermare ad Enzo Biagi di aver avuto l’impressione di trovarsi sul lungomare di Mogadiscio seduto ai tavoli della Croce del Sud. Lo skipper della nostra barca , invece, è solo barone, e per giunta pieno di figli avuti da varie mogli. Bello come il sole, farebbe impazzire Giletti! Per ultimo una notazione personale: il protagonista dei miei libri gialli si chiama Corrado Lancia, come quell’ammiraglio aragonese che sposò la sorella di Roggero di Lauria, il quale a sua volta convolò a nozze con la sorella di Corrado. Leggete la prima delle sue avventure, si intitola Accadde a Malta, ed in quell’isola è ambientata. Il 24 ottobre prossimo la stessa barca con la quale abbiamo vinto a Montecarlo ci rappresenterà nella classica regata che organizza il Royal Malta Yacht Club, con noi gemellato, la Middle Sea Race, che partendo dalla Valletta vede i concorrenti circumnavigare la Sicilia in senso orario prima di tornare a Malta. Viva il Lauria!
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