Nicolo Gebbia

Caro Massimo Giletti Ti Aspettiamo A Mezzojuso

Caro Giletti, ieri pomeriggio giocavo a scopone scientifico con il mio partner abituale, Nino Vaccarella, quando ho scoperto grazie a lui una notizia che mi era sfuggita: tuo padre è stato un grande pilota da corsa, e qui in Sicilia, nel 1953, arrivò secondo alla Targa Florio!

Vaccarella che di Targhe ne ha vinte 3 (oltre ad una 24 Ore di Le Mans), parlava di lui e della sua Maserati come il binomio cui si era ispirato da giovane, quando aveva cominciato a gareggiare. Altri allora, al nostro tavolo di scopone del circolo Lauria di Mondello, hanno tentato un’analisi psicologica del tuo subconscio, secondo loro condizionato da cotanto padre, azzardando che fai coppia con Rita della Chiesa perché anche lei parimenti motivata.

Io, che ero oggetto di sfottò per essermi cacciato volontariamente nel tuo tritasassi mediatico così crudele, sono stato zitto. Da quando so che mi fai spiare, cerco di essere più avveduto, e forse già ti avranno informato che ormai la mia battuta ricorrente su Facebook è No Comment.Però questa mattina, ripensando all’ invito così generoso ad essere presente alla tua trasmissione, da me declinato fino a soddisfatta giustizia, ti faccio una controproposta, concordata con il mio sindaco Salvatore Giardina: vieni tu a Mezzojuso, mettici la faccia di presenza, in carne ed ossa, ad un pubblico dibattito cui, oltre che te e me, il sindaco, le sorelle Napoli, Donna Rita (che a Mondello possiede un bell’appartamento), partecipi chiunque vorrai invitare.

Tu dici che noi siamo un paese in cui la mafia si tocca con mano, ed io voglio narrarti un episodio significativo, come fosse una parabola: quando il cardinale Pappalardo tuonò il suo storico Dum Romae Consulitur Saguntum Expugnatur, di fatto rompendo il patto secolare di non belligeranza fra chiesa e mafia, pochi giorni dopo andò a celebrare messa dentro il carcere dell’Ucciardone.

Parteciparono solo le guardie, perché tutti i detenuti si attennero all’ordine impartito dalla mafia di ignorare il cardinale. Al dibattito di Mezzojuso, invece, se avrai il coraggio di esserci, io ed il sindaco ti promettiamo la presenza di tutti i 2882 abitanti, che ci ascolteranno in religioso silenzio.

Affideremo all’opinione pubblica nazionale il giudizio se le mie ragioni sono migliori delle tue o viceversa. Ne incaricheremo un istituto di sondaggi indipendente, e tu, con i pregiudizi che hai saputo spargere nei mesi passati in giro per l’Italia, hai forti probabilità di vittoria, così che il tuo subconscio superi finalmente il complesso d’inferiorità nei confronti di tuo padre.

E se, per remota ipotesi , dovessi perdere, arriveresti comunque secondo come lui alla Targa Florio del 1953. In questo caso prometto che, come premio di consolazione, ti porterò sul rettilineo del Buonfornello, nel territorio del commissariato di Cefalù, mostrandoti il punto in cui la Maserati di tuo padre fu cronometrata a 305 chilometri all’ora.