Nicolo Gebbia

Berlusconi come Churchill?

Cari i miei 25 lettori,i latini dicevano spesso exempla claudicant. E quindi perdonerete in anticipo la zoppia di questa allegoria. Per intanto vi confido che dopo Hitler e Stalin, e prima di F.D. Roosevelt e Mussolini, io ascrivo proprio Winston Churchill nel novero dei principali criminali di guerra del 900. Fece rapidamente carriera nell’esercito grazie al suo indubbio coraggio ed alla possibilità allora concessa agli ufficiali britannici di scrivere sui giornali con libertà. In gran parte delle sue scelte di allora possiamo scorgere il riflesso del denaro di sua madre, una ricca ereditiera americana, che , così lontana dalle nostre chiocce formatrici di pavidi congeniti, lo raccomandava perché avesse gli incarichi più ardimentosi, e finanziava le imprese con generosità.Ultimati gli studi all’accademia di Sandhurst, lo fece assegnare al Quarto Reggimento Ussari(i più eleganti) e poco dopo gli ottenne l’incarico di ‘osservatore’ a Cuba, durante la Guerra Ispano-Americana , dove assistette anche alla carica di cavalleria presso la collina di San Juan, quella che consentì a Theodoro Roosevelt, a capo dei volontari americani, di vincere le successive elezioni presidenziali. Nelle sue memorie lo definisce ‘un episodio tattico minore, molto minore’ e ritiene ineluttabile che i cavalieri di Roosevelt avessero la meglio contro una batteria di artiglieri spagnoli che non poterono usare i loro cannoni contro un avversario che proveniva da tanto più in basso, e si difesero con i fucili.Le sue corrispondenze di guerra per il Daily Graphic lo resero famoso all’età di 25 anni.Seguito’ a collaborare con quel giornale durante la campagna del Sudan, quella in cui gli inglesi di Kitchener vendicarono l’uccisione del famoso generale Gordon e dispersero l’esercito derviscio del Mahdi.Durante la seconda guerra boera, fatto prigioniero dai sudafricani, scappò dal campo di internamento ed attraverso’ mezzo Sud Africa per ricongiungersi ai suoi , organizzando poi da Pretoria la fuga di tutti gli altri prigionieri britannici. Tornato in patria con la stessa fama di Theodor Roosevelt, se essa fosse stata una repubblica lo avrebbero fatto presidente. Si dette comunque alla politica con travolgente successo. La Grande Guerra lo vide esordire come Primo Lord dell’Ammiragliato, con una coerenza tutta britannica, visto che si trattava di un ex ufficiale di cavalleria privo di qualsiasi esperienza marinara. Ed infatti condusse l’Inghilterra nella più grande catastrofe militare della sua storia, la disfatta di Gallipoli, 252mila uomini persi fra morti , feriti e dispersi . Churchill, che ne era il principale responsabile, dopo resistenze degne di Renzi, dovette dimettersi e per qualche tempo andò a comandare un battaglione di fucilieri scozzesi in Francia.Gia nel 1916 egli era però nuovamente al governo come ministro per i rifornimenti militari.Fu Churchill, con due trattati segreti sottoscritti con gli sceicchi della dinastia saudita, a consentire loro di avere la meglio nella penisola arabica ai danni della dinastia ascemita, colpevole di perseguire l’unita’ politica di tutti gli arabi. Quale la conseguenza? Che gli unici sceicchi sunniti fedeli ad una declinazione del Corano In chiave tanto retriva da far apparire ‘liberali’ i dervisci sciiti, la dottrina wahabita, divennero, e sono ancor oggi, i padroni del Medio Oriente, della parte più cospicua dei rubinetti petroliferi, nonché i finanziatori ,palesi ed occulti, di ogni forma di terrorismo mussulmano.Grazie Winston! Tutti noi ti dobbiamo molto.Ma , chiederete voi 25 lettori,ed il paragone con Berlusconi? Ci arrivo. Fu Winston, che lo aveva ammirato molto come giornalista, a blandire Mussolini perché entrasse in guerra alleandosi con Hitler. Lo convinse che, come aveva fatto durante la crisi di Monaco,il nostro Duce sarebbe stato determinante, al tavolo della pace, per indurre il Fuhrer alla ragionevolezza. Lui, Churchill, in guerra aveva voluto entrarci per tema che il partito fascista inglese vincesse le elezioni, come prevedevano tutti i politologi.Volle restarci malgrado la profferta di pace di cui fu latore ,nel maggio 41 ,Rudolph Hess (ai tedeschi l’Europa, all’Inghilterra il mantenimento del suo impero), perché aveva l’arma segreta: Benito Mussolini ed il suo esercito di pulcinella armato con 8 milioni di baionette.Appena provammo a ‘spezzare le reni alla Grecia’, Hitler dovette dirottare le sue divisioni, che stavano per impadronirsi dei campi petroliferi del Caucaso, per salvarci dalla disfatta nei Balcani. Contemporaneamente vendette l’anima agli americani(Carta Atlantica, 14 agosto 1941), ed il gioco fu fatto.
Berlusconi sta usando Di Maio e Salvini (Hitler e Mussolini) esattamente alla stessa maniera. Andranno al governo e faranno un flop terribile da cui riemergerà lui come unica soluzione possibile. Solo una cosa non riesco a prevedere, a chi venderà l’anima lui, a Trump oppure a Putin. Ma dimenticavo che l’anima di Berlusconi è saldamente nelle mani di Belzebù almeno dalla primavera del 74 quando incontrò Stefano Bontate.
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