Nicolo Gebbia

๐Ÿ๐Ÿ’ ๐ฆ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ. ๐„ ๐ฌ๐ž ๐ง๐จ๐ง ๐Ÿ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ ๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ข ๐ข๐ง ๐ ๐ฎ๐ž๐ซ๐ซ๐š?

La storia non รจ fatta di se e di ma, ma le fesserie che io dico in libertร  se lo possono permettere.
L’epidemia di influenza che storicamente paragoniamo al Coronavirus รจ chiamata Spagnola.
Non perchรฉ sia cominciata nella penisola iberica, ma solo perchรฉ i giornali di quel paese ne parlarono liberamente, mentre quasi tutte le altre nazioni europee avevano una stampa imbavagliata dalla ferrea censura di stato correlata alla prima guerra mondiale. Suppongo che Conte non ci abbia ancora pensato, e proprio questa potrebbe essere la sua prossima mossa, cioรจ sottoporre i ๐‘š๐‘’๐‘›๐‘Ž๐‘๐‘œฬ€ dei quotidiani alla preventiva autorizzazione di un comitato scientifico che determini quali sono le notizie che potrebbero fare proliferare il contagio, e determinarne la censura.
Ma non รจ questo che oggi mi interessa sottolineare, mentre propongo all’attenzione dei 25 lettori che ancora si ostinano a leggermi una riflessione: la Spagna non ha combattuto nรฉ la prima nรฉ la seconda guerra mondiale.
Essa ebbe perรฒ la rivoluzione fascista importata dalle Canarie per mano di Francisco Franco che vinse la truculenta guerra civile combattuta fra il 1936 ed il 1939.
Dopo di allora si instaurรฒ un regime molto piรน autoritario di quello di Mussolini, ed esso durรฒ circa quarant’anni. Anche il successore di Franco, fra i tanti possibili eredi, fu scelto da lui, nella persona di re Juan Carlos, che il Caudillo volle educare a succedergli. Se oggi paragoniamo la qualitร  di vita della penisola iberica con la nostra, รจ difficile stabilire un primato, mentre รจ certo che i treni arrivano in orario, tutti i mezzi pubblici funzionano perfettamente ed il decoro urbano รจ infinitamente migliore. Visitare per credere. Se ne potrebbe dedurre che, tutto sommato, la democrazia รจ un optional, e forse non il migliore.
Come sarebbe oggi l’Italia se non avesse partecipato alla prima guerra mondiale, e neppure alla seconda?
Personalmente penso che la stessa Svezia ci farebbe una pippa, ma รจ solo la mia opinione. Torniamo alla prima guerra mondiale, nella quale entrammo dopo un anno che essa era scoppiata.
Durante tale attesa interventisti e neutralisti se ne dissero di tutti i colori.
L’Austria non ci amava, perchรฉ le avevamo fottuto la Lombardia grazie a Napoleone III, e credo che le virtรน troiesche della contessa di Castiglione furono determinanti nell’indurre l’imperatore alla guerra, ma non va neanche sottovalutato l’apporto degli zuavi magrebini che si fecero scannare sui campi di battaglia di Solferino e San Martino. Andrebbero ricordati, quegli eroici soldati, a Matteo Salvini ogni volta che si lascia prendere la mano da un attacco di xenofobia. Quando poi l’Austria vinse sul campo quella che noi chiamiamo Terza Guerra di Indipendenza, sia per terra che in mare (“๐น๐‘–๐‘œ๐‘–, ๐‘”’๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘š๐‘œ ๐‘ฃ๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘œ!” disse l’ammiraglio Tegetthoff ai suoi marinai, che buttarono in aria i berretti gridando “๐‘‰๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž ๐‘†๐‘Ž๐‘› ๐‘€๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘๐‘œ!” – Lissa, 20 luglio 1866), fu con grande ripugnanza che il Veneto venne ceduto alla Prussia, nostra alleata, ed essa ce lo consegnรฒ.
L’Austria non ci amava ma, pur di evitare la guerra, era disposta a cederci il Trentino ed a conferire lo ๐‘ ๐‘ก๐‘Ž๐‘ก๐‘ข๐‘  di zona libera alla cittร  di Trieste, che era l’unico sbocco a mare di tutto l’impero austroungarico. I nostri interventisti erano, per i quattro quinti, studenti universitari, degli stronzetti figli di papร  che tanto avevano in comune con quelli di valle Giulia, cosรฌ ben dipinti da Pier Paolo Pasolini. Oggi avrebbero tutti in mano un’agenda rossa, ed un lenzuolo bianco portatile nello zainetto.
Infatti ogni generazione ha gli stronzi che si merita. Cinque mesi dopo l’inizio delle ostilitร  gli alpini austriaci (๐‘™๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘โ„Ž๐‘ข๐‘ก๐‘ง๐‘’๐‘›) andarono all’offensiva contro il 5ยฐ Reggimento alpini italiano sul Monte Corno.
Il battaglione Vicenza, che faceva parte del reggimento, si arrese in massa e gli alpini, con le braccia alzate, appena fatti prigionieri, rivelarono che nel loro reggimento era inquadrati anche i tenenti Cesare Battisti e Fabio Filzi.
Fu a quel punto che i ๐‘™๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘โ„Ž๐‘ข๐‘ก๐‘ง๐‘’๐‘› cedettero il passo ai ๐‘˜๐‘Ž๐‘–๐‘ ๐‘’๐‘Ÿ๐‘—๐‘Ž๐‘”๐‘’๐‘Ÿ, quei cacciatori imperiali che, al comando del tenente Brunetto Franceschini, catturarono Filzi e Battisti.
I due furono legati sopra un carretto che da Monte Corno li portรฒ prima ai Toldi, sede dell’XI Corpo d’Armata austriaco, e da lรฌ fino a Trento.
Lungo tutta la strada le mogli e le madri dei soldati al fronte, sputando contro di loro, li apostrofavano con l’equivalente tedesco di cane e canaglia, e dicevano loro: “๐‘ƒ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘๐‘–, ๐‘ฃ๐‘–๐‘”๐‘™๐‘–๐‘Ž๐‘๐‘โ„Ž๐‘–, ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘‘๐‘–๐‘ก๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–: ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘ก๐‘’ ๐‘“๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘œ ๐‘š๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘– ๐‘›๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘–, ๐‘š๐‘Ž ๐‘Ž๐‘‘๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘œ ๐‘๐‘Ž๐‘”โ„Ž๐‘’๐‘Ÿ๐‘’๐‘ก๐‘’ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘ก๐‘ข๐‘ก๐‘ก๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘“๐‘’๐‘Ÿ๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘’ ๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘‘๐‘–๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘’๐‘ก๐‘’ ๐‘“๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘“๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘๐‘– ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘–๐‘› ๐‘”๐‘ข๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘Ž!”.
Effettivamente a volere il Trentino sotto la corona dei Savoia piuttosto che quella degli Asburgo erano in pochi, nella cittร  di Trento e nella cittadina di Rovereto, ma nessuno nelle campagne.
Perchรฉ? Perchรฉ stavano bene, anzi benissimo. E negli ultimi due decenni dell’ottocento la loro condizione sociale divenne enormemente migliore di quella dei contadini italiani.
La Dieta di Innsbruck aveva concesso alla Giunta Provinciale di Trento la gestione delle scuole elementari, della previdenza sociale e della sanitร , nonchรฉ la possibilitร  di investire direttamente gli introiti provenienti dalle imposte, nell’agricoltura, nell’artigianato, nell’industria e nel commercio, nonchรฉ di realizzare nuove opere idrauliche.I trentini analfabeti erano il 15%, gli italiani il 60%.
Cosa pensavano allora quei contadini? “๐‘†๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘’ ๐‘ฃ๐‘Ž๐‘›๐‘›๐‘œ ๐‘๐‘’๐‘›๐‘’, ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘’๐‘’ฬ€ ๐‘š๐‘œ๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘๐‘–๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘™๐‘’”. Tra l’altro la corona aveva voluto che a Trento venisse realizzato il monumento a Dante Alighieri, sulla cui base stava scritto nella nostra lingua “๐ด๐‘“๐‘“๐‘’๐‘Ÿ๐‘š๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘’ ๐‘ ๐‘–๐‘š๐‘๐‘œ๐‘™๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐‘๐‘’๐‘›๐‘ ๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘–๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘Ž๐‘›๐‘œ”. L’unica mancata concessione fu l’universitร . Infatti i saggi governanti di Vienna erano ben consapevoli che significava allevare una serpe in seno.
Che volete che vi dica, io penso che avremmo fatto meglio ad accettare le offerte dell’Austria, pronta a cederci il Trentino ed a dare lo ๐‘ ๐‘ก๐‘Ž๐‘ก๐‘ข๐‘  di zona libera a Trieste. Non รจ inverosimile pensare che se fossimo rimasti neutrali ci saremmo risparmiati anche Mussolini ed il fascismo. Noi militari di professione sappiamo bene che la guerra รจ sempre la soluzione peggiore, ed in questo senso, con la stessa coerenza con cui il Cavaliere si definisce ๐‘™๐‘’๐‘ ๐‘๐‘–๐‘๐‘œ, io mi qualifico come ๐‘š๐‘–๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ž-๐‘๐‘Ž๐‘๐‘–๐‘“๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ž.

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