Nicolo Gebbia

๐’๐š๐ฅ๐ฏ๐ข๐ง๐ข ๐Ÿ๐š ๐ฎ๐ง๐š ๐Ÿ๐ข๐ ๐ฎ๐ซ๐š ๐๐š ๐œ๐ข๐จ๐œ๐œ๐จ๐ฅ๐š๐ญ๐š๐ข๐จ: ๐ฏ๐ฎ๐จ๐ฅ๐ž ๐†๐ข๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ข ๐ฌ๐ข๐ง๐๐š๐œ๐จ ๐๐ข ๐“๐จ๐ซ๐ข๐ง๐จ

๐’๐š๐ฅ๐ฏ๐ข๐ง๐ข ๐Ÿ๐š ๐ฎ๐ง๐š ๐Ÿ๐ข๐ ๐ฎ๐ซ๐š ๐๐š ๐œ๐ข๐จ๐œ๐œ๐จ๐ฅ๐š๐ญ๐š๐ข๐จ: ๐ฏ๐ฎ๐จ๐ฅ๐ž ๐†๐ข๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ข ๐ฌ๐ข๐ง๐๐š๐œ๐จ ๐๐ข ๐“๐จ๐ซ๐ข๐ง๐จ

Quando mi trasferii da Capo Teulada a Torino nel 1964, fui iscritto al quinto ginnasio del liceo Cavour, tradizionale antagonista del D’Azeglio, frequentato da Giletti. La cittร  mi piaceva molto, e passeggiavo per chilometri e chilometri sotto quei portici cosรฌ accoglienti.
Il freddo, perรฒ, era davvero insopportabile, nulla a che vedere con quello che avevo patito a Legnano qualche anno prima. Riuscivo a stare per strada non piรน di 15-20 minuti, poi mi rifugiavo in uno dei tanti accoglienti caffรจ, dove ordinavo cioccolata calda con la panna. Torino รจ la cittร  della cioccolata per antonomasia, ed i famosi cioccolatai svizzeri che popolarono l’Italia, arrivando persino a Catania (๐ถ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘–๐‘’๐‘ง๐‘ง๐‘’๐‘™) e Palermo (๐ถ๐‘Ž๐‘“๐‘™๐‘–๐‘ โ„Ž), si trasferirono quando Ginevra era dominata dai Savoia, che vi avevano portato da Torino la maestria nella lavorazione di quel raffinato derivato dal cacao. Durante l’esilio ๐‘ ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘’๐‘”๐‘›๐‘œ๐‘™๐‘œ pare che fosse proprio la cioccolata ciรฒ di cui i sovrani sentivano maggiormente la mancanza. Al loro ritorno, vent’anni dopo, la cittร  aveva perso il tradizionale ๐‘ข๐‘›๐‘‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘ ๐‘ก๐‘Ž๐‘ก๐‘’๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก subalpino, contagiata dalla ๐‘”๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘’๐‘ข๐‘Ÿ napoleonica.
Ed i piรน ricchi in assoluto erano proprio i cioccolatai. Fu cosรฌ che il re, ad una prima teatrale, vide arrivare un cioccolataio di origine genovese sulla sua carrozza trainata da quattro cavalli, prerogativa reale nella Torino settecentesca. Egli si adombrรฒ molto, ed i suoi consiglieri gesuiti gli suggerirono di fare trainare da sei cavalli il cocchio reale: “๐ต๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ฃ๐‘–. ๐ถ๐‘œ๐‘ ๐‘–ฬ€ ๐‘Ž๐‘›๐‘โ„Ž’๐‘–๐‘œ ๐‘“๐‘Ž๐‘๐‘๐‘–๐‘œ ๐‘ข๐‘›๐‘Ž ๐‘“๐‘–๐‘”๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘‘๐‘Ž ๐‘๐‘–๐‘œ๐‘๐‘๐‘œ๐‘™๐‘Ž๐‘ก๐‘Ž๐‘–๐‘œ!”- fu la sua risposta.
Dette invece disposizioni che nessuno, diverso da lui, potesse aggiogare piรน di due cavalli alla propria carrozza.
Il motto “๐‘“๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘ข๐‘›๐‘Ž ๐‘“๐‘–๐‘”๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘‘๐‘Ž ๐‘๐‘–๐‘œ๐‘๐‘๐‘œ๐‘™๐‘Ž๐‘ก๐‘Ž๐‘–๐‘œ” รจ rimasto nella lingua italiana ad intendere volgaritร  e pacchiana appariscenza, come quella delle poltrone ๐‘๐‘Ž๐‘๐‘–๐‘ก๐‘œ๐‘›๐‘›๐‘’ฬ€ usate nel salotto televisivo di Giletti.
Oggi leggiamo sul ๐ถ๐‘œ๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘–๐‘’๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘†๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž che, alle prossime votazioni per sostituire la pentastellata Appendino come sindaco di Torino, Matteo Salvini intende presentare il cioccolataio per eccellenza, Massimo Giletti.
Tutti sappiamo che Torino รจ una delle tre capitali del Demonio nel mondo, e di ciรฒ era consapevole anche Papa Giovanni Paolo II quando disse: โ€๐‘‡๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘›๐‘œ ๐‘’ฬ€ ๐‘ข๐‘›๐‘Ž ๐‘๐‘–๐‘ก๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘‘๐‘– ๐‘†๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘– ๐‘’ ๐ฟ๐‘ข๐‘๐‘’, ๐‘’ ๐‘‘๐‘œ๐‘ฃ๐‘’ ๐‘โ€™๐‘’ฬ€ ๐‘™๐‘Ž ๐‘™๐‘ข๐‘๐‘’ ๐‘œ๐‘๐‘โ„Ž๐‘–๐‘’๐‘”๐‘”๐‘–๐‘Ž ๐‘Ž๐‘›๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘–๐‘™ ๐ท๐‘’๐‘š๐‘œ๐‘›๐‘–๐‘œโ€. Giorgio De Chirico, il pittore di quelle surreali Piazze dโ€™Italia, una volta disse: โ€๐‘‡๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘›๐‘œ ๐‘’ฬ€ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘–๐‘ก๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘๐‘–๐‘ขฬ€ ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘“๐‘œ๐‘›๐‘‘๐‘Ž, ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘–๐‘ขฬ€ ๐‘’๐‘›๐‘–๐‘”๐‘š๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž, ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘–๐‘ขฬ€ ๐‘–๐‘›๐‘ž๐‘ข๐‘–๐‘’๐‘ก๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘ ๐‘œ๐‘™๐‘œ ๐‘‘โ€™๐ผ๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘Ž, ๐‘š๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘ก๐‘ข๐‘ก๐‘ก๐‘œ ๐‘–๐‘™ ๐‘š๐‘œ๐‘›๐‘‘๐‘œโ€œ
Massimo ha giร  fatto sapere che durante la sua sindacatura abiterร  nel piccolo appartamento che funge da foresteria per i dirigenti della Banca Nazionale del Lavoro, a Palazzo Trucchi (๐‘›๐‘œ๐‘š๐‘’๐‘› ๐‘œ๐‘š๐‘’๐‘›) che tutti i torinesi chiamano ๐‘ƒ๐‘Ž๐‘™๐‘Ž๐‘ง๐‘ง๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐ท๐‘–๐‘Ž๐‘ฃ๐‘œ๐‘™๐‘œ, a causa del batacchio che orna il suo portone, raffigurante il diavolo che scruta i visitatori che bussano alla sua porta.
Nella cittร  sembra che i satanisti siano circa quarantamila e Giletti ha giร  fatto sapere che assisterร  ogni domenica alla messa degli artisti nella chiesa di San Lorenzo in piazza Castello, dopo aver fatto visita alla mummia di Tutankamon, nel Museo Egizio.
A quale loggia si iscriverร  non รจ ancora dato sapere, visto che la ๐‘€๐‘’๐‘Ÿ๐‘๐‘ข๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ (quella che fu di mio padre) รจ riservata ai militari di carriera, ma pare che tale privilegio toccherร  alla piรน antica di esse, la loggia ๐ด๐‘ข๐‘ ๐‘œ๐‘›๐‘–๐‘Ž, dove il suo intimo amico Alessandro Cecchi Paone, con cui condivide le preferenze in fatto di donne, lo presenterร  al maestro venerabile Filippo Lanteri.
Al prossimo neo-sindaco รจ stata perรฒ inibita la frequentazione, per lo meno in cittร , della sua ospite permanente ๐‘๐‘ข๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘Ž ๐ถ๐‘Ž๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘๐‘–๐‘™๐‘™๐‘Ž๐‘Ÿ, la cui sguaiatezza da popolana napoletana fa inorridire i torinesi. Lapo Elkann, entusiasta del prossimo nuovo sindaco, ha giร  dichiarato che gli disegnerร  uno ๐‘ ๐‘š๐‘œ๐‘˜๐‘–๐‘›๐‘” per le serate eleganti, con i ๐‘Ÿ๐‘’๐‘ฃ๐‘’๐‘Ÿ๐‘ ๐‘’ ๐‘†๐‘ค๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘œ๐‘ฃ๐‘ ๐‘˜๐‘–, mentre Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ha giร  mandato al futuro sindaco la tessera permanente per la tribuna ๐‘‰๐ผ๐‘ƒ, dove siederร  accanto a lui.
Ma siamo sicuri che sarร  proprio Giletti a vincere le elezioni? Io sommessamente mi permetto di suggerire a tutti quelli che non lo stimano di eleggere al suo posto Marco Rizzo, un torinese purosangue che consentirebbe alla cittร  di presentarsi in Europa con dignitร  e decoro.
Soggiungo che, al di lร  della mia poco rappresentativa opinione personale, la pensava cosรฌ anche Giulietto Chiesa, e con questo spunto di riflessione tolgo per oggi il disturbo.

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