Nicolo Gebbia

๐ˆ ๐ฆ๐ž๐ซ๐œ๐ž๐ง๐š๐ซ๐ข ๐ž ๐๐ž๐ซ๐ฅ๐ฎ๐ฌ๐œ๐จ๐ง๐ข

Mi sono risolto a scrivere queste note dopo avere constatato che esiste molta ipocrisia circa il concetto di chi indossa un’uniforme ed รจ disponibile a combattere fuori dai confini nazionali.
Anzitutto un po’ di storia.
La maggior parte delle guerre europee anteriori alla rivoluzione francese furono combattute da mercenari.
I Savoia devono la loro grandezza (ormai tramontata) al fatto di essersi offerti come mercenari a chi li pagava meglio. In un conflitto interminabile che la storia chiama Guerra di Successione Spagnola, parzialmente combattuto anche nel Monferrato tra Francia e Spagna, essi sottoscrissero un contratto mercenario cosรฌ sofisticato che c’era prevista una clausola secondo la quale i duchi di Savoia, se le sorti delle operazioni belliche si fossero evolute in danno della parte con cui erano alleati, sarebbero stati liberi di passare al nemico. La potenza militare savoiarda riposava principalmente sugli eserciti svizzeri, tutti composti da mercenari professionali. I colonnelli di quei reggimenti, addirittura, nelle poche circostanze in cui il ducato non era in guerra con nessuno, sottoscrivevano dei contratti stagionali in forza dei quali i loro soldati con le rispettive famiglie avevano diritto di occupare alcuni feudi e coltivarli, per ottenerne il sostentamento minimale che consentisse loro di attendere la guerra successiva senza morire di fame.
La corona inglese aveva ampia disponibilitร  di mercenari bavaresi e croati. Questi ultimi portavano al collo una striscia di pelle, annodata in maniera particolare, che oggi chiamiamo cravatta, ma all’epoca era semplicemente “๐’๐’‚ ๐’„๐’“๐’๐’‚๐’•๐’‚”.
Altri mercenari particolarmente quotati erano i corsi, ed infatti formavano la guardia che proteggeva il Papa in Vaticano. Poi ci fu un re di Francia che si incazzรฒ, per motivi troppo complicati da raccontare in questa sede, e fu cosรฌ che il Papa, per evitare di finire nuovamente ad Avignone, licenziรฒ i corsi ed assunse gli svizzeri, molti dei quali (Silvia Romano ๐’…๐’๐’„๐’†๐’•) nascevano protestanti, ma si convertivano elegantemente al cattolicesimo perchรฉ il contratto che offriva il Vaticano era particolarmente vantaggioso sul mercato europeo delle truppe mercenarie. La rivoluzione francese portรฒ alla coscrizione obbligatoria, che i Savoia (e non solo loro) mantennero dopo la Restaurazione.
Noi carabinieri, perรฒ, dovevamo espressamente richiederlo di diventare tali, e per meritarlo dovevamo dimostrare di saper leggere e scrivere (cosa rarissima all’epoca) e di esserci distinti in combattimento.
Negli anni ’30 dell’ ‘800 ci fu un grande scandalo a Torino, che coinvolse molti ministri ed alti papaveri, e portรฒ le finanze del re quasi al tracollo.
Per alcuni mesi egli non ci pagรฒ lo stipendio, a noi come a tutto il resto dell’Armata Sarda. Solo noi carabinieri, perรฒ, fedeli nei secoli a noi stessi ed ai nostri interessi, minacciammo, come i pretoriani romani, di destituire il sovrano, e fu cosรฌ che lui, indebitandosi con dei banchieri ginevrini che praticavano tassi usurari, saldรฒ subito tutte le nostre mensilitร  arretrate, e promise che ciรฒ non sarebbe accaduto mai piรน. Quando ero molto giovane nei testi di Storia dell’Arma che ci venivano distribuiti, a questo episodio si faceva accenno, seppur mascherato con farisaica ipocrisia. Oggi esso รจ scomparso completamente, e sono sicuro che qualche testa di cazzo di basso grado affermerร  che รจ frutto della mia fantasia. La coscrizione obbligatoria รจ durata dal 1861 fino a quando il Cavaliere non la ha sospesa per motivi elettorali. Mi spiego meglio per i piรน giovani dei miei 25 lettori: se il Papa con i suoi svizzeri, oppure il sultano ErdoฤŸan con il suo potente esercito, magari alleato alle milizie libiche del generale Haftar, decidessero di invadere l’Italia, il primo per trasformarci in integralisti cattolici e gli altri due per completare l’opera iniziata da Silvia Romano ed islamizzarci tutti, se ciรฒ accadesse e noi decidessimo di restare fieramente laici come era il regime iracheno di Saddam Hussein prima che andassimo a rompergli i coglioni, il Conte di turno a Palazzo Chigi ed il Mattarella di turno al Quirinale, dovrebbero ripristinare subito quegli articoli della Costituzione che prevedono il servizio di leva obbligatorio e procedere ad una mobilitazione generale. L’Italia destina alle spese militari una frazione infinitesimale del suo bilancio (per i pacifisti sempre troppo), e salva la faccia all’interno della alleanza militare di cui fa parte, la ๐‘ต๐‘จ๐‘ป๐‘ถ, con la grande generositร  di uomini che dimostra quando i nostri padroni americani decidono che certe loro guerre, per motivi cosmetici, รจ opportuno venderle al mondo come combattute anche dagli alleati. Premesso che noi, diversamente dai francesi, dagli inglesi e dai polacchi, non siamo cosรฌ coraggiosi da mandare le nostre truppe quando ancora la guerra รจ in corso, ed arriviamo sempre un attimo dopo che i soldati delle nazioni da me citate hanno conseguito una vittoria sul campo tale da apparire definitiva, premesso cioรจ che il nostro intervento รจ sempre nella fase di ๐’‘๐’†๐’‚๐’„๐’† ๐’Ž๐’‚๐’๐’•๐’†๐’Š๐’๐’‚๐’๐’„๐’† ๐’‚๐’๐’… ๐’†๐’๐’‡๐’๐’“๐’„๐’Š๐’๐’ˆ,
e mai nella fase di ๐’‘๐’†๐’‚๐’„๐’† ๐’Œ๐’†๐’†๐’‘๐’Š๐’๐’ˆ, dopo il ๐‘ฉ๐’“๐’‚๐’Š๐’Ž๐’Š ๐‘น๐’†๐’‘๐’๐’“๐’• a Roma si sono accorti di possedere ๐’•๐’‰๐’† ๐’ƒ๐’†๐’”๐’• ๐’๐’‡ ๐’•๐’‰๐’† ๐’ƒ๐’†๐’”๐’•, cioรจ noi carabinieri.
Mister Braimi era uno dei vice di Kofi Annan, il segretario generale delle Nazioni Unite.
Egli fu incaricato di stilare un rapporto riservato che desse spiegazione alla generalizzata gestione fallimentare, in giro per il mondo, delle operazioni di ๐’‘๐’†๐’‚๐’„๐’† ๐’Ž๐’‚๐’๐’•๐’†๐’Š๐’๐’‚๐’๐’„๐’†. Vi riassumo in due parole le sue conclusioni.
Braimi affermava che, una volta ultimato l’intervento militare, quando il presidio delle truppe ๐‘ถ๐‘ต๐‘ผ veniva ridotto a lumicino, ed i soldati erano confinati nelle loro basi, quello che combinavano i membri delle varie forze di polizia a cui era devoluto il transito verso la normalitร  era necessariamente destinato a fallire, perchรฉ se in una stazione di polizia dovevano convivere un dirigente egiziano con degli agenti scandinavi, soprattutto riguardo alla componente femminile, era piรน probabile che quella stazione venisse trasformata nell’๐’‰๐’‚๐’“๐’†๐’Ž del commissario,
piuttosto che essere vista dalla popolazione locale come un presidio di civiltร  e del diritto.
Con una sola eccezione: se quel compito veniva affidato ai carabinieri italiani, il successo era assicurato.
Braimi si dilungava anche a spiegare che noi siamo un’armonica sintesi fra le virtรน militari che possediamo e la nostra connaturata ๐’„๐’‚๐’‘๐’•๐’‚๐’•๐’Š๐’ ๐’ƒ๐’†๐’๐’†๐’—๐’๐’๐’†๐’๐’•๐’Š๐’‚๐’† nei confronti della popolazione civile.
Naturalmente egli non conosceva il maresciallo Saviano di Mezzojuso, e nemmeno il bagnino gentiluomo.
Fatto sta che da quando furono diffuse le conclusioni di quel rapporto noi, sia che lo richiedano le Nazioni Unite, sia che lo richiedano direttamente gli americani, o sotto la foglia di fico della ๐‘ต๐‘จ๐‘ป๐‘ถ, siamo richiestissimi in tutto il mondo, e ciรฒ ha provocato un grande travaso di bile da parte dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano.
Quando americani, inglesi e polacchi vinsero la guerra in Iraq, Bush jr. chiese a Berlusconi, con il quale condivide anche l’appartenenza ad una delle piรน prestigiose ur-logge della massoneria, di mandargli un po’ di carabinieri e gli sminatori della Marina Militare.
Questi ultimi sono considerati nel mondo i piรน bravi nella bonifica di quei tratti di mari che sono stati minati, come all’epoca era tutto lo Shat el Arab. Quando il capo di Stato Maggiore della Difesa ne parlรฒ durante una riunione dei capi di Stato Maggiore delle quattro Forze Armate (Esercito, Marina, Aviazione ed Arma dei Carabinieri), dicendo che, naturalmente, sarebbe stata coinvolta anche la 46ยช Aerobrigata della Aviazione, al capo di Stato Maggiore dell’Esercito, l’unico escluso, dovettero somministrare i sali.
Berlusconi non aveva le palle per mantenere il punto, ed alla fine soccombette. Le truppe che sarebbero state mandate nella provincia di Dhi Qar, il cui capoluogo รจ Nassiriya, avrebbero avuto la consistenza di una Brigata, composta da un reggimento di carabinieri, uno dell’esercito, piรน supporti vari. Il comando, sul campo, sarebbe stato attribuito ad un generale di brigata dell’esercito, e mai ad uno dei carabinieri. Forti poi delle esperienze maturate in Bosnia, dove il reggimento ๐‘ด๐‘บ๐‘ผ dei carabinieri dipendeva direttamente dal comando statunitense dell’intera missione, mentre quello degli alpini dipendeva dal comando francese di Mostar, e fra di essi non c’erano rapporti di dipendenza gerarchica, consentendo a noi carabinieri un’assoluta autonomia di impiego, per l’Iraq l’esercito, dopo essere entrato di prepotenza fra le componenti in campo, pretese che i carabinieri fossero gerarchicamente inquadrati sotto il suo comando, ed operassero limitandosi ad eseguire gli ordini che i ๐’„๐’‚๐’‘๐’‚๐’•๐’‚๐’› dell’esercito impartivano loro. Questo รจ il motivo per cui il mio amico Georg di Pauli, barone altoatesino con nonna contessa viennese, negli strascichi giudiziari della strage di Nassiriya alla fine รจ stato assolto, mentre il generale dell’esercito che lo comandava รจ stato condannato. Per la serie: “๐‘ฏ๐’‚๐’Š ๐’—๐’๐’๐’–๐’•๐’ ๐’๐’‚ ๐’ƒ๐’Š๐’„๐’Š๐’„๐’๐’†๐’•๐’•๐’‚, ๐’† ๐’๐’“๐’‚ …… “.
Non sto a tediarvi ulteriormente, e forse tornerรฒ in argomento solo per raccontarvi quello che successe quando vennero diffuse nel mondo le immagini del trattamento inflitto dai soldati americani ai detenuti nel carcere di Abu Graib.
Comunque, a riprova dell’assunto che ho esposto, io, come Capo di Stato Maggiore del Senior Officer italiano, ogni mattina, quando gli esponevo la situazione aggiornata, fra le varie voci, dovevo dirgli quanti militari italiani quel giorno avessero marcato visita, suddivisi in due voci, una per i carabinieri, ed una per tutti gli altri.
Il dato, perรฒ, offensivo per noi, รจ che si voleva anche la percentuale dei carabinieri malati rispetto al loro intero organico, confrontata con la percentuale dei militari dell’esercito malati rispetto al numero totale di essi.
La speranza nutrita da chi aveva teorizzato tutto ciรฒ era quella di dimostrare che noi carabinieri fossimo meno robusti dei soldatini, ma vi posso assicurare che le due percentuali, durante la mia permanenza in Iraq, restarono assolutamente equivalenti, e particolarmente basse rispetto a quello che succede nel territorio nazionale.
Volete sapere perchรฉ?
In Italia, malato o sano, alla fine del mese percepisci piรน o meno lo stesso stipendio. In Iraq, dove di diritto o di fatto eravamo tutti volontari, ed anzi avevamo brigato molto per andarci, dopo pochi giorni di malattia venivi rimpatriato, e tutti quei bei soldini in piรน che guadagnavamo ogni giorno andavano a farsi fottere.
Io, quando tornai, mi comprai una bella ๐‘ท๐’๐’“๐’”๐’„๐’‰๐’† antica, modello 356B, colore rosso vivo, e dicevo agli amici che si trattava dello stesso colore del sangue da noi fatto versare ai miliziani sciiti durante le due battaglie dei ponti, nel maggio 2004, quando ne morirono sotto il nostro fuoco circa duecento.
Ma notoriamente io sono un cinico burlone, mentre tutti i carabinieri che si erano fatti mandare a combattere nella provincia di Dhi Qar non lo avevano certo fatto per pagare il mutuo della casa, l’universitร  ai figli o gli alimenti alle mogli che li avevano tanto cornificati durante le loro precedenti missioni da costringerli al divorzio.
Io mercenario, e loro idealisti con gli alamari tatuati sulla pelle, per usare un’espressione tanto amata da Rita Dalla Chiesa quando rievoca il suo passato di conduttrice ๐‘ด๐’†๐’…๐’Š๐’‚๐’”๐’†๐’•.

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