Daniele Garlando

Vaccini Obbligatori: Atto illegittimo, che Viola la Libertà dei Cittadini! – La nostra intervista con Ferdinando Imposimato

Come sappiamo, grande è la diatriba di questi giorni sui vaccini obbligatori. In particolare riguardo al Ddl Lorenzin, approvato dalla maggioranza del Parlamento nello scorso mese di luglio, che reintroduce l’obbligatorietà della vaccinazione, ai fini dell’iscrizione scolastica dei bambini.

Ma cosa ne pensa chi conosce a fondo le nostre Leggi e gli interessi che muovono dietro un provvedimento di questo tipo? Lo abbiamo chiesto, in esclusiva per la nostra Testata, al dottor Ferdinando Imposimato, Presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione.

L’intervista, di cui qui riportiamo i momenti salienti, è visibile per intero al link che si trova in fondo all’articolo.

Come pare evidente dalle sue parole, lo scopo del dottor Imposimato, lungi dall’essere quello di attaccare i vaccini obbligatori in sé, è bensì quello di sottolineare e condannare il contesto in cui tale situazione si è creata, attraverso un provvedimento che egli definisce “illegittimo”, in quanto in aperta violazione dei diritti di libertà (e di scelta) sanciti dalla Costituzione della Repubblica.

“Il problema dei vaccini non riguarda solo la salute, ma i diritti fondamentali del cittadino!”

Ma ascoltiamo le sue stesse parole. “Io credo che il problema dei vaccini non sia un problema che riguardi soltanto la salute dei cittadini, quanto piuttosto le libertà fondamentali, i diritti inviolabili dell’uomo. L’art. 32 della Costituzione dice che la Repubblica tutela la Salute come diritto fondamentale del cittadino, e interesse della collettività. Il secondo comma dice: nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario, se non per Legge. E comunque, qualunque trattamento sanitario non può violare l’integrità della persona”.

Nel luglio scorso, continua il giudice Imposimato, “è stato approvato un provvedimento legislativo a seguito di Decreto Legge, emesso dal governo Gentiloni. Provvedimento che imponeva ben dodici vaccini obbligatori, ma in un momento in cui non c’è nessuna epidemia in corso. Nessuna malattia che possa creare allarme”. Imponendo, “attraverso un procedimento illegittimo, dei vaccini che vanno contro la libertà di scelta dei cittadini. La persona da sottoporre a trattamento sanitario, deve essere informata preventivamente della natura dell’intervento, e dei suoi rischi. Tutto questo non è avvenuto, perché questi vaccini obbligatori sono stati imposti dall’alto, senza spiegarne né la natura né i rischi”.

Il Decreto sui Vaccini Obbligatori “è voluto da grandi gruppi bancari e farmaceutici”

Molto forte, ma di sicuro richiamo alla riflessione, quanto segue. “Tenga presente che fino al 2014 ci sono state MIGLIAIA di reazioni avverse, di ragazzi vaccinati, alcune delle quali hanno portato addirittura all’autismo o alla morte delle persone sottoposte a vaccini obbligatori. Tutto questo è stato taciuto dal Governo, che ha approvato questa Legge in una situazione patologica del Parlamento”.

“Noi abbiamo un Parlamento illegittimo. Lo ha detto la Corte Costituzionale”. Parlamento illegittimo, “perché è espressione di una Legge elettorale illegittima, per la quale una minoranza del 25% è diventata maggioranza del Parlamento. Ora, un Parlamento illegittimo, non perché lo dica io ma perché lo ha detto la Corte Costituzionale, poteva fare solo la Legge elettorale ma non una Riforma, che non corrisponde alla volontà della maggioranza dei cittadini italiani. Perché se si potesse fare un Referendum velocemente, questo provvedimento legislativo sarebbe bocciato dal Referendum abrogativo”.

E qui il punto chiave.

“Guardi, questo provvedimento sicuramente è voluto da grandi gruppi bancari e farmaceutici, che hanno addirittura fatto pressione sul Governo per varare questa Legge. Come hanno fatto? Attraverso un direttore generale, che è contemporaneamente direttore generale del Ministero della Sanità e fa parte della fondazione “Glaxo”, che è la Casa produttrice dei vaccini. Ora, in qualsiasi Paese al mondo, quando vi è una situazione di incompatibilità fra chi deve fabbricare i vaccini e il Governo, già questo sta a significare che viene violato un principio fondamentale della Costituzione: l’imparzialità e il buon andamento della Pubblica Amministrazione”.

A questo punto il giudice Ferdinando Imposimato ribadisce quanto già fatto nei giorni precedenti alla approvazione del Decreto Lorenzin: la disobbedienza civile. Egli ribadisce il suo accorato invito alla disobbedienza, al personale e ai dirigenti scolastici, contro un provvedimento, apertamente contrario alla Costituzione.

Fate disobbedienza civile! “E non preoccupatevi, non sarete voi ma loro ad essere contro la Legge”

“Io voglio dire agli insegnanti e ai dirigenti scolastici che loro hanno come primo dovere quello di rispettare la Costituzione Repubblicana, che all’art. 54 dice: tutti i cittadini hanno il dovere di fedeltà verso la Costituzione, ma coloro che svolgono funzioni pubbliche, tra cui insegnanti governanti magistrati e legislatori, hanno il dovere di farlo con disciplina e onore”. Questo, specialmente “quando un dirigente scolastico dovesse percepire un contrasto tra un provvedimento del Governo e la Costituzione, come in questo caso”.

Il contrasto in questo caso è evidente, “perché l’art. 34 della Costituzione stabilisce l’obbligo della frequenza scolastica per otto anni. Dunque, come si concilia questo obbligo con la possibilità che il ragazzo possa non venire ammesso alla frequenza della scuola, obbligatoria secondo l’art. 34, se non ha portato i certificati che attestano che ha fatto il vaccino?”.

Già nel luglio scorso, il dottor Imposimato, in relazione alla possibilità di approvazione del Decreto sui vaccini obbligatori, invitò i genitori alla disobbedienza civile con queste parole: “Se decideranno di approvare il Decreto nonostante la nostra contrarietà, sarà disobbedienza civile. Genitori, non lo dovete applicare! E non preoccupatevi, non sarete voi ma loro ad essere contro la Legge, perché questo Decreto è un Decreto incostituzionale”.

Oggi che il Decreto è stato approvato ribadisce con forza ai nostri microfoni: “Io confermo pienamente questa affermazione che ho fatto davanti alla Camera dei Deputati a una giornalista della televisione. Quando si tratta di una Legge illegittima, perché in contrasto con la Costituzione, io ho il dovere di scegliere tra la Costituzione Repubblicana, che è di rango superiore, e una Legge che noi porteremo davanti alla Corte Costituzionale, perché noi faremo impugnazione dei provvedimenti attuativi di questo Decreto, che non poteva essere emanato”.

“Non siamo contrari in toto ai vaccini!”, ma alle modalità. “I cittadini sono stati completamente ignorati”

Tuttavia, le parole di Ferdinando Imposimato non vanno in assoluto contro i vaccini obbligatori, ma contro le modalità con cui sono stati imposti ai cittadini. “Guardi, io vorrei dire che io non sono contrario in generale ai vaccini. Perché se loro spiegano che un vaccino può essere utile alla salute dei bambini, dei ragazzi e degli adulti, noi dobbiamo accettare questi vaccini. Ci mancherebbe altro. Quindi non siamo contrari in toto ai vaccini”.

Dice il dottor Imposimato: noi “siamo contrari ai vaccini che, anzitutto, peseranno, per quanto riguarda le spese, su tutti i cittadini italiani, perché sono gratuiti per i ragazzi che ne fruiscono, però lo Stato deve pagare milioni di euro per i vaccini fatti dalla Glaxo. In secondo luogo, noi dobbiamo tener conto della volontà dei cittadini. Qui i cittadini sono stati completamente ignorati. Si è fatto un Decreto Legge contro una sentenza della Corte Costituzionale, che dice che i Decreti Legge in questa materia non vanno bene, perché non c’era una situazione di necessità e di urgenza”.

L’intervista completa la trovate cliccando qui sotto: