Nicolo Gebbia

Juan Guaidò: Figlio Dell’Imperialismo Americano

Oltre la CIA.

Nel 1983 Ronald Regan, mediocre attore ma grande presidente imperialista, capisce che non è più il tempo dei beceri colpi di stato fascisti, e fonda l’agenzia National Enforcement for Democracy (NED), con lo scopo di neutralizzare le forze progressiste , facendole passare per antidemocratiche.

Il NED crea una sua scuola per giovani aspiranti leader fantocci statunitensi, e la colloca nella capitale più improbabile per ospitarla, Belgrado. Essa ha nome CANVAS, che è l’acronimo inglese di Center of Applied Nonviolent Action and Strategies. Una società no profit creata e diretta da Srdja Popovic.

È a Belgrado che si forma Juan Guaido’, nel 2005, insieme con altri 4 studenti venezuelani. Ma lui ha la stoffa dell’outsider e così, 5 anni dopo, lo vediamo a Citta’ del Messico, dove segue un corso organizzato da CANVAS e finanziato dalla banca JPMorgan.

Il mentore del corso è l’economista ultraliberista Louis Enrique Berritzbeitia. Con 900 milioni di dollari di finanziamenti governativi nel portafoglio, e con il macellaio Elliot Abrams (quello dei contras in Nicaragua, Salvador e Guatemala, che rinverdirono le atrocità degli ustascia croati), nel 2014 Guaido’ torna in Venezuela ed organizza degli scontri antigovernativi che producono 126 morti.

Appena nominato presidente del Brasile l’agente CIA Bolzonaro, e dopo essersi assicurati l’appoggio del governo colombiano, a Washington l’Army Special Operations Forces Uncinventional Warfare decide di premere definitivamente l’acceleratore per la riconquista del Venezuela, colpevole di aver aderito, con Cuba, nel 2004 al trattato ALBA, Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nostra America, che si contrappone al trattato capestro imposto 10 anni prima, a Miami,  dagli Stati Uniti ai paesi latino americani, ALCA, Area de Libro Comercio de las Americas.

Ed è così che il Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, dopo aver avuto l’avallo del vicepresidente Mike Vance, impone all’Assemblea Nazionale del Venezuela di nominare suo presidente Juan Guaido’, il giovanotto di Belgrado che oggi si è autoproclamato presidente, dichiarando decaduto il legittimo presidente Maduro.

E se noi cagnolini europei non scodinzoliamo sollecitamente finisce che Trump ci manda Elliot Abrams ad insegnarci le buone maniere. Da Mezzojuso, città libera del mondo, il vostro corrispondente Nicolò Sergio Gebbia