Francesca Scoleri

Ex Generale Mori: mafia sconfitta. I magistrati “oggi mafia più forte che mai”

“Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente. Sconfitta non dalla polizia e dai magistrati ma perché è venuta meno la società che la supportava. La mafia è una deviazione culturale, è stata sconfitta da una società che si è evoluta. E quella società che la teneva in piedi si è sgretolata”. Firmato Mario Mori, ex generale, ex prefetto, ex comandante del ROS e ex direttore del Sisde.

La Themis & Metis non può restare indifferente a simili dichiarazioni, non fosse altro che per quel che è emerso durante l’incontro pubblico da noi organizzato insieme al M5S di Bergamo, dal titolo  “La mafia è stata sconfitta?”dove, fra  le autorevoli personalità presenti, Nino Di Matteo, magistrato impegnato nel processo trattativa Stato-mafia, ha smentito nettamente le dichiarazioni rilasciate da Matteo  Renzi, all’epoca Presidente del consiglio che, affetto dallo strano ottimismo che par colpire anche l’ex generale Mori, dichiarava al G20, alla presenza dei più grandi capi di Stato “Abbiamo sconfitto stragi e mafia, l’Italia ha la forza per affrontare anche il terrorismo”

In quell’incontro, Nino Di Matteo disse “Mafia e corruzione sono ormai facce della stessa medaglia  ma mentre i boss sono adeguatamente puniti, i corrotti che vanno a braccetto con i padrini sono garantiti da una sostanziale impunità dalla politica”. Gli fa eco il magistrato della DDA di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo: “il concetto di mafia che ci raccontano è superato e oggi per combattere le mafie è necessario utilizzare strumenti di contrasto estremamente evoluti che noi continuiamo a chiedere. Una sola domanda c’è da fare al potere politico e legislativo: da che parte state?”.

“Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente” dice Mori…

Poche settimane fa, un giornale  ha definito Mario Mori ” leggenda dell’intelligence italiana” il che ci stupisce notevolmente dato che, proprio su questo sito, abbiamo  raccontato i grandi successi dell’ex generale in questione che di leggendario non ha nulla. Dopo lo stupore, arriva  il ridicolo nell’apprendere che, presentando il suo libro “Oltre il terrorismo”, Mario Mori da lezioni di caccia ai terroristi islamici, lui che non ha catturato Provenzano pur avendolo a un tiro di schioppo .

Citando un altro dei suoi libri, “Servizi e segreti” il senso del ridicolo non scompare perché, sempre facendo il dovuto rapporto fra la realtà professionale dell’ex generale e quel che tenta di trasmettere ai suoi lettori, ne deduciamo un  modo bizzarro di offrire verità, ossia : Mario Mori faceva parte dei servizi e contemporaneamente collezionava segreti che i magistrati di Palermo, stanno oggi tentando di svelare al Paese in quanto motivo di profondissimi dubbi sulla condotta riscontrata anche nel  processo “mancata cattura Provenzano” che lo ha visto sul banco degli imputati. Da qui dunque i suoi servizi e i suoi segreti.

“Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente” dice Mori…

E’ emerso che Castelvetrano, paese  del latitante numero uno in Italia, Matteo Messina Denaro, è la capitale della massoneria in Italia e che  l’intreccio di potere creato intorno alla protezione del superlatitante, “è in grado di influire sulle attività amministrative e il funzionamento degli enti pubblici.” Il medesimo intreccio di potere avvistato nel nord dell’Italia, in Toscana esattamente; anche qui, il nome di Messina Denaro è una quasi normalità  negli ambienti frequentati da imprenditori e banchieri.Matteo Messina Denaro è  considerato  il boss più ricco e potente di  Cosa Nostra e dal 2010,  è  inserito  nell’elenco dei dieci latitanti più pericolosi del mondo. Numerose testimonianze riscontrate, affermano che la rete di potere che lo circonda e protegge, ha influenzato e continua ad influenzare la vita politica italiana e quando i mafiosi arrivano ad occupare posti in Parlamento, le ricadute sulla vita sociale ed economica  raggiungono dimensioni catastrofiche.

“Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente”dice Mori…

Roberto Scarpinato, Procuratore generale della Corte d’Appello di Palermo, pochi giorni fa ha  illustrato  il nuovo mondo della mafia che non da alcun segno di sconfitta ma al contrario, evidenzia vita florida “grazie al coinvolgimento 
di avvocati, commercialisti, bancari e altri colletti bianchi in un  fenomeno consolidato, perché sono loro a offrire i servizi di cui la criminalità organizzata necessita. Succede nel Meridione, dove sono stati condannati parecchi professionisti, succede al Nord 
e all’estero.”

Non ultime, le analisi del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, anch’esse in netto contrasto rispetto alle parole di Mario Mori: “Oggi la vera svolta  è il salto della mediazione: le mafie mandano in Parlamento e nelle istituzioni i loro uomini, le loro proiezioni”. Parole chiare che ci aiutano a capire quanta potenza criminale in più ci sia nel Paese oggi rispetto a 20 anni fa e proprio a causa delle collusioni che l’ex generale, si guarda bene dall’evidenziare ad ogni intervento pubblico.

Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente” dice  Mori, il fenomeno che si guadagna, (inspiegabilmente),  platee di studenti nelle scuole dove,  emozionati e col fiato sospeso  ascoltano  il grande eroe che NON HA catturato i peggiori mafiosi, che NON HA impedito l’infiltrazione della mafia nella Capitale che NON HA portato a termine  altri obiettivi puntualmente falliti.”

“Oggi la mafia è quasi sconfitta definitivamente” è una menzogna che fa comodo solo a chi non l’ha mai realmente contrastata. Che venga oltretutto ripetuta davanti a giovani e giovanissimi, ci reca una grande preoccupazione.