Nicolo Gebbia

Meno male che Silvio c’è

La novità è uno scoop di Sansonetti, che mi ricorda quel proverbio sui toscani , i quali nascono anarchici e mangiapreti ma muoiono tutti da baciapile. Solo Tiziana Maiolo ha saputo fare meglio di lui nella marcia di avvicinamento al Cavaliere! Apprendiamo così che l’unica condanna inflitta a Berlusconi, quella che gli valse la decadenza da parlamentare e gli costò , per un anno, il sacrificio di recarsi ogni venerdì presso un ospizio dove i vecchietti lo adoravano, da lui ricambiati, tanto che promise di continuare per sempre, quella condanna fu inflitta ingiustamente dalla sezione feriale della Cassazione trasformatasi, per l’occasione, in un plotone d’esecuzione, mentre invece il reato si sarebbe estinto per prescrizione se non ci fosse stato accanimento giudiziario, come confidò a Silvio uno dei giudici in preda ad una crisi di coscienza, prontamente registrato ed opportunamente morto lo scorso anno. La registrazione sarà il cavallo di battaglia del ricorso che la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo(CEDU) prima o poi discuterà e non dubito che essa sanzionerà l’Italia come fece per la condanna a Bruno Contrada. I miei 24 lettori (cutugnetta se n’è andata per altre strade) che conoscono bene anche le vicende processuali del Prefetto – poliziotto e che quindi non si sono lasciati vincere dalla commozione, rifletteranno sul fatto che la condanna di Berlusconi era relativa ad una sua condotta oggettiva che nessuno ha mai contestato, tanto bene essa fu comprovata in tutti i gradi di giudizio: i film americani che Mediaset ci propina ogni anno, come quelli in cui Rok Hudson fa il maschione seduttore di Doris Day, il Cavaliere li ha acquistati per tre volte il loro prezzo di mercato, al solo scopo di poter creare in nero una cassaforte di numerosi miliardi di lire che gli servivano per corrompere tutto e tutti. Oramai il tempo è maturo per il quinto governo Berlusconi e lui sa che c’è una sola cosa che potrebbe impedirglielo: l’occupazione di Roma con quel milione di attivisti che l’Associazione Governo del Popolo vuole circondino la capitale il 18 di questo mese. Il pericolo è così incombente che il Cavaliere ha svenduto in fretta il palazzo di via Grazioli, e ne sta comprando un altro a Castel Gandolfo, i cui giardini sono confinanti con quelli di Papa Bergoglio, ed i due già progettano di passeggiare insieme, ora che Ratzinger è tornato definitivamente in Germania, per elaborare una strategia che veda l’abbandono definitivo dello schieramento altantico ed il riposizionamento strategico con Putin. Se ci riescono voterò per Berlusca anche io!

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