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OH BELLA (ECONOMIA) CIAO!

Nell’ultima  puntata ho  lambito  in  modo  laico il tema  della “DEMOCRAZIA”,  il  che  m’offre  lo  spunto per  affrontare con  Voi un tema  più  che  mai di stringente  attualità: l’ECONOMIA. Raccontare in maniera giornalistica, più o  meno professionale possibile, il nulla non è  semplice. Per altri argomenti generalmente cerco di trovare  cose meno interessanti possibili. Oggi  invece la sfida è  scavare  nel  nulla e  nel  niente cercando  di trasformarlo in notizie che non valga la pena di raccontare.

Parlare  di  Economia  è  più o meno come parlare  di  Covid19: non puoi uscire di casa per nessun motivo, ma, se devi, allora puoi. Si può  uscire  di casa  per andare a casa. Tutti i negozi sono chiusi, fatta eccezione per  quelli aperti. Non dovresti andare mai negli ospedali a meno che tu non debba andarci. Anche dal medico non puoi andare, purché tu non sia troppo malato. L’autocertificazione è obbligatoria ma se non l’hai però non è un problema perché te ne verrà fornita una al momento del controllo. Le mascherine sono inutili, però indossarne una può salvarti la vita. I guanti non aiutano  per  niente, ma possono comunque aiutare. Il virus non ha effetto sui bambini tranne quelli che colpisce e che  muoiono. Puoi  avere  molti sintomi quando sei malato, però puoi anche ammalarti senza sintomi, puoi anche avere sintomi senza stare male, o essere contagioso senza avere sintomi. A discrezione del malato. Il virus rimane attivo su diverse superfici per due ore. No, quattro ore. Come dici? Sei ore? Forse diciassedici. Questo virus non è necessariamente mortale, ma se sei in una casa di riposo, potresti  riposare in eterno! Amen. I  morti non parlano, ma “se i  morti di  Covi19 di  Bergamo  potessero parlare  direbbero  di  riaprire…” (Matteo Renzi)

Per  affrontare il  tema  di  quest’oggi devo necessariamente partir  da quel  lontano millemila Avanti  Cristo.  Dunque,  c’era una volta un giardino dove l’Onnipotente s’alterò per una mela cacciando dall’Eden Adamo ed Eva. Dopo i due Caini arrivò il primo carpentiere della storia, un ragazzo umile e  mite,  amante degli animali, ma ‘chiuso’ e introverso tanto da rinchiuderli tutti in quarantena dentro un barcone (inclusi i pesci persici) quando scoppiò un’epidemia di malvagità che sconvolse il globo terracqueo. Dio  perse le  staffe  per  la  seconda, riversando sul  pianeta Terra la  sua  vendetta (secondo l’Arcivescovo Viganò col Covid  sarebbe la  terza  volta  che  s’incazza “Il coronavirus è una punizione divina” invece  a mio modesto avviso  è già la  quarta, andò fuori di  dai gangheri anche a Babele  quando  confuse le  lingue perchè  la  gente sporcaggioneggiava). Durante la quarantena piovve a dir8 (e  dir9) per quaranta giorni e notti e la terra venne sommersa. Finito il diluvio tornò il sereno, Noè era alla disperata ricerca d’un luogo dove sbarcare, pensò di mandare un animale in ricognizione. Si  tolse  la  mascherina,  guanti  di lattice, prese quindi una gallina,  compilò  l’autocertificazione e la lanciò fuori bordo. La gallina cadde in acqua e colò a picco (sfatando un’altro  mito,  la  gallina  non galleggia). D’allora circolarono anche altre leggende metropolitane secondo le  quali “la  gallina  non sia un’animale intelligente” (lo si  capisce da come  guarda la  gente).  Noè tentò con un Colombo, ma  nuovamente fece  cilecca.  Colombo  forse trovò  l’America, stremato dalla  clausura non  ne  volle più sentir parlare di tornar a bordo. Allora riprovò con  una  Colomba e  stavolta gli andò bene. La Colomba volò via e dopo poco tempo torno’ indietro con una bottiglia di olio extravergine di oliva. Noè intuì quindi che lì vicino vi erano terre emerse e si diresse nella direzione da cui era tornata la  Colomba. Purtroppo a pochi metri dalla riva venne intercettato da una motovedetta della Guardia Costiera che lo scortò a Lampedusa c/o  la  Stazione  Loran (stessa  location d’una famosa  “Spy-Love  Story”   di  cui all’avvincente  giallo-noir del Generale  Nicolò Sergio GebbiaAccadde  a Malta”, v. pagg. 193 precedenti e  seguenti),  [citazione necessaria]. Dopo aver soggiornato qualche giorno in un centro di prima accoglienza, venne rimpatriato in Mesopotamia, nella  Fertile Mezzaluna, tra  il Tigri e l’Eufrate, dove visse sereno e  sazio  di  giorni fino alla veneranda età di 9.457 anni. Il resto è storia…

Questo  per ricollegarmi  ai  nostri  giorni. C’è  chi  sostiene che l’attuale quadro  geopolitico  sia  molto, ma  molto  più critico   di quello dei  tempi del patriARCA.  E’ proprio notizia  di questi  giorni  che l’FMI (Fondo  Monetario Internazionale),  solitamente improntato all’ottimismo, ritenga che  l’attuale  situazione sia più grave non solo di quelle ere bibliche ma  persino alla  recessione del 2008. Ora invece ritiene che  sia talmente seria  che addirittura supera  quella  del  1929. L’anno  in cui negli  Stati Uniti il crollo della borsa generò una crisi economica  talmente grave che la gente non aveva manco le pistole per suicidarsi, chi potè si lanciò direttamente giù  dai  grattacieli (come  fece  King Kong catapultandosi  giù  dall’Empire State  Building).  All’indomani della grande crisi del ’29, però, una parte d’economia ripartì alla grande,  la Magic Rope Inc registrò un +75% nelle vendite (produceva le migliori corde per impiccarsi ad ovest del Mississippi). Furono anni contraddistinti dall’affermarsi di nuove figure politiche (i dittatori fuori di testa). Grazie ai nuovi mezzi di distrazione di massa (Magnetofono, Radio e TV),  questi leader guadagnarono ampi consensi con frasi di sicuro effetto tipo: “l’Italia agli italiani”, “la Germania agli ariani”, “Improntare i giornali ad ottimismo, fiducia e sicurezza nell’avvenire, eliminando le notizie allarmistiche”. Il grande Giulietto Chiesa stesso  testimonia come in Unione Sovietica grazie a comode quarantene nei Gulag, chiunque disponeva di  tutto il tempo per poter dire e scrivere quel che voleva. In Italia compaiono le leggi razziali: ebrei, negri, zingari vengon trattati coi  guanti bianchi (per  maneggiar  in sicurezza lo ZiclonB), dulcis in  fundo scoppia il caos (tot conflitti Mondiali).

Le guerre,  diciamocelo  francamente,  son un simpatico svago che da millenni gli esseri umani praticano per dare nuove spinte all’Economia di mercato. C’è chi conta  i  morti  e  c’è chi conta  i  soldi. Vedi  ad  esempio l’F15E Strike Eagle nella  sua  ultima  versione, con  avionica d’ultima  generazione (a  cominciare  dal  radar Multimode con  antenna  ALESA) armato  con  ben 20 Small Diameter Bomb classe 500 lb. Il  miglior multiruolo  da  combattimento oggi  disponibile  sul mercato. Un solo ordigno disintegra  un’intero quartiere.  Costo ‘solo’ 100  milioni di  $. Combatte contro  tutto, tranne i Virus. Per  non  parlare dei  Caccia F35. Che  nessuno  si  permetta di venirmi a dire: “chissà quanti  tamponi e  ventilatori  polmonari compravamo con quella  cifra” (tamponi non  ce  li  possiam permettere per  tutti). Le  Guerre  in  realtà non son niente più che  un gioco di società, come Monopoli e krisi-KO. L’esatta rappresentazione del mondo della guerra in due giochi da tavolo, la partita può finire in qualsiasi momento in cagnara, con urla, cazzotti, calci, lancio di tavolini e/o con omicidi plurimi. E’ un  passatempo praticato a tutte le latitudini, ma da  tempo è  stato  abbandonato il termine “guerra” per sostituirlo con quello molto più  autoironico di “esportazione della democrazia”, od  anche  a volte (in uno sfoggio d’irraggiungibile fantasia)  “missione umanitaria di pace”. I $oldati (etimologia  della  parola che  deriva da “$$$$oldi”) son quelli che giocano  a far  la  Guerra,  che  quindi non lo fanno per gloria o per la patria, ma appunto,  per  $$$$oldi.  Emerge tuttavia come dato storico come  siano proprio le guerre a generare nuove scoperte/invenzioni,  che cambiano spesso i destini economici dell’umanità: un  tempo le geniali  intuizioni di  Leonardo Da  Vinci, mentre  nel  secolo scorso la  rivoluzione  industriale con l’invenzione della caldaia a vapore, il motore a scoppio, l’aereo, l’elettricità, il telegrafo, il telefono, la radio, il nucleare, l’elettronica, gli esplosivi, e  il  frigo a pedali.  Invenzioni certamente “civili” anche se con multiformi applicazioni belliche (quindi  incivili). Vedete quindi, come anche  tu argomenti apparentemente  lontani  tra loro,  torni ciclicamente il  tema  centrale  dell’Economia.

Un tale  diceva che  l’Economia in  senso  stretto “è una disciplina pseudoscientifica camuffata da scienza esatta” che  consiste nel prevedere gli andamenti dei prezzi delle risorse  speculando su tali andamenti. Nel  98% dei casi gli Economisti fanno previsioni sul benessere della società che puntualmente non si verificano (per tale motivo forse vengono considerati alla stessa stregua del Divino Otelma, gli astrologi, i cartomanti e  meteorologi).  Infatti nessun  analista  finanziario  l’avrebbe mai  potuto  neanche lontanamente  immaginare. La Cina, maggior detentore del  debito pubblico Mondiale (+  4% del  solo  debito  Italiano), potrebbe vederlo  azzerato  dal  giorno alla  notte. Contro  il Colosso  Asiatico stanno facendo causa un  albergatore  di Cortina,  lo  Stato dell’Oklaoma e la  Lega  di  Matteo Salvini.  Se  tutti  seguissero il loro esempio, in  un  sol  giorno il Mondo potrebbe  diventare detentore  di  tutto il  debito Cinese.

Certo fa  figo lanciar  slogan come “Roma Ladrona” … “serve la solidarietà per avviare le riprese”… “il capitalismo è immorale” … “dobbiam  avere una Finanza più  etica” e  bla bla  bla. Se  leggete con  attenzione  sul MdGM (Manuale delle  Giovani Marmotte che potete  trovare Qui, Quo o Qua) noterete che all’argomento odierno si dà  una  chiave  di lettura un  po’  più ampia. La Finanza è un po’ come l’album di figurine dei calciatori: per completarlo hai bisogno di comprare le bustine. Una volta che ne compri una, vieni tentato di prenderne altre 77 di fila, finché non arriva la mamma, che  senza alcun FI (freno  inibitorio), ti spezza le gambe per aver speso il regalo della nonna per il tuo compleanno. Nell’alta finanza, le bustine sono le A (azioni), la nonna è sempre la nonna e la mamma è l’EM (Economia Mondiale). Dopo qualche lancio di dadi lei s’arrabbia, scatenando la peggior crisi economica di sempre e  – visto che non  esistono  FI (freni  inibitori) – arriva da te, ti spezza le gambine (e  con  le  ossicine  ci  gioca  a  Shangai), poi ti brucia gli investimenti e se ne va, lasciandoti tranquillamente sul lastrico senza che tu possa fare qualcosa per evitarlo. Ma  tranqui, anche  se  il  Mondo  và a catafascio non  è  successo  niente.  In  questo  gioco l’importante non è vincere, ma partecipare! Apre ad opportunità che offrirà sicuri sbocchi professionali, soprattutto nel campo della disoccupazione.

In una  sana  economia uno  degli indicatori più importanti  è  certamente il PIL (Prodotto  Interno  Lordo). E detto Interno perché comprende ciò che viene prodotto all’interno di un paese come somma di tutti i beni prodotti e i servizi, meno i contributi eventualmente elargiti e le mazzette (vien  in  aiuto Keynes con la seguente formula:  Y = C + I + (X − M) dove Y è il PIL, e l’ultima ‘M’ son  le “stecche”). Invece è detto LORDO perché… No, non faccio neanche la battuta, va…

Il quesito  sorge  quindi  spontaneo: ora  che ci  troviam  nella  bratta  fino  al  collo per quest’ecatombe (ed  anche  oltre), che  fare perché si ripaghi tutto fino all’ultimo centesimo quello che la maledetta stagione  del  Virus ha tolto alla  collettività? Un’idea  potrebbe  esser  quella di  far  del  Bene. Lo  dico  seriamente senz’alcuna ironia. L’altruismo, se volete,  è  un  atto molto ‘egoistico’. E’ un potente strumento di ribilanciamento para-simpatico che produce neurotrasmettitori  favolosi, come  Serotonina, Endorfine, l’Acidelcolina (proteggono  il  sistema  immunitario dagli  agenti  patogeni)  stimolando l’armonia del metabolismo  basale e  il  riequilibrio della  serenità. Si  può  far del bene adottando  iniziative concrete di  sostegno  sociale sul  modello  del  “Cestino  Sospeso”. Davanti  ad  ogni  istituto  bancario s’ installano capienti  contenitori ricolmi di  banconote,  con  la  scritta: “Chi ha metta, chi  non  ha  prenda”.  Mi rendo conto che è un piano audace, coraggioso e al limite del fantasy, ma  non  fuori della  nostra portata (in  tempi  neanche  molto lontani c’era chi lanciava quattrini e monetine  fuori  dall’Hotel Raphael di  Milano). Son già tantissimi gli imprenditori italiani che con gesti di garbata  sensibilità hanno  dimostrato  concretamente  – e  non solo a  parole –  che  può  esistere l”Economia  solidale  del cestino  sospeso, del ‘chi ha  dà agli  altri‘: Leonardo Del  Vecchio (Luxottica), Caprotti (Esselunga), Rana, Barilla, Mutti, De Laurentis, Zoppas, Dior, De Longhi, Bombassei, Armani, Valentino, Bulgari, Ferragamo, Generali e  tanti  altri.

 

Tornando al tema centrale dell’Economia, alcuni  analisti  pensano che il  nocciolo cruciale  della  questione  sia L’EURO (che  erroneamente alcuni  ritengono  sia l’acronimo di È Una Rapina Organizzata). Generalmente, il valore di una banconota è dato dalla quantità d’oro ch’essa dovrebbe  rappresentare (il  vil  metallo per l’umanità ha rappresentato sempre una vera e propria ossessione sin dal tempo di  Caio Sempronio). Ma dovrei  ipotecare una  notevole  mole  di tempo per  spiegarvi  chi  è  quel losco  figuro del  Signor  Aggio e le  sue strampalate teorie economiche (che se non  vi  spiace rimanderei  ad  un prossimo  approfondimento), vi  basti  solo  considerare che le campagne contro l’Euro da parte degli animalisti si stan facendo sempre più pressanti. Dal suo arrivo nel  2002 numerosissimi porcellini salvadanaio sono stati brutalmente trucidati per consentire agli Italiani d’arrivare alla fine mese. Senza  volerlo  ci  siamo  adattati a questa grave stagione pandemica,  comprendendo  in  largo anticipo l’importanza di mantenere  le  distanze (dai  soldi).

 

Avendo ben  presente il  precetto ZEN: “I soldi non fanno la felicità, ma la comprano” taluni hanno elaborato una  teoria economica pressochè esatta, che forse potrebbe  rappresentare la soluzione perfetta per un welfare a  benessere  diffuso utile per  innescare  quei processi virtuosi contro le stagnazioni di produttività che  posson esercitare pressioni sia sulla liability al netto del Qualifying share che su una Yield to Maturity in termini di valore reale (con riferimento al Money Nat).  Basata su un concetto tanto semplice quanto può esserlo cavarsi un’occhio con una forchetta. Coniare un  Nuovo Euro (“Fa sempre comodo dell’altro denaro per far lavorare la banca!” Mr. Rothschild  durante una Lectio Magistralis di macroeconomia a Oxford). Per  barcamenarsi  bisogna  sempre  vender  merce  nuova. Mi  spiego  meglio, la  soluzione  sarebbe quella di stampare una nuova cartamoneta:  da ZERO EURO. E’ la banconota che, nel numero più semplice a disposizione, spiega al meglio la situazione Italiana/Europea, ed è l’unica che, in  tutta  onestà, gli italiani potranno permettersi da quì alla Fine del mondo. E’ stato calcolato che il numero di banconote da ZERO euro necessario per raggiungere una qualsiasi cifra è pari all’infinito, cosa che farà sentire la gente povera immensamente ricca. Per far fronte alla crisi economica e risollevare il Paese,  pensioni e stipendi potrebbero esser pagati facendo uso di questo taglio (tranne quelli dei parlamentari ovviamente). Ora che un  barile  di Crude Oil  vale meno  di  ZERO, per  la  precisione  MENO -37 $ a  barile (~ 34  euro), comprando un  fusto di  greggio con una  banconota da ZERO EURO, il  venditore   dovrà  corrisponderti 34 euro di resto. Se  anzichè comprare un solo barile ne acquisti 1.000.000 (l’equivalente del carico  d’una  petroliera  Suezmax da 136.000 DWT) pagando con 340.000 banconote da ZERO  Euro il  principe  saudita  dovrebbe darti 34  milioni  di  euro di  resto. In  quest’ipotesi si  profilerebbe  un  dopo-Covid davvero florido,  con  tanti,  tanti  nuovi  Rockfeller multimiliardari. Se prima  l’oro  nero era  piuttosto salato, ora  il  petrolio  è  del  tutto  invenduto e  non  sanno  più  dove  metterlo. Provvisoriamente  viene stoccato  su  petroliere  ancorate  in  rada, in treni merci, in  grotte, e – per  la  gioia  degli ambientalisti –  persino in  ex  miniere  di  sale (quindi gira  che  ti  rigira il petrolio torna  salato).

 

Già  l’immagino quando andremo a  comprarci l’aria fritta: “Scusi, ha da cambiarmi zero euro?”. In  Italia suppongo  che  qualcuno penserà già  di dichiararla illegale,  in quanto potrebbe provocare eccessi di contabilità creativa. Specie nel mercato  dei  grandi  capitali. Per  aggirare  l’ostacolo si  potrebbe  adottate allora anche  la  Banconota  da ZERO MILA  EURO (che benevolmente la  BCE potrebbe  permetterci di coniare autonomamente). Con  questo  taglio si  potrebbero  acquistare, oltre  al  greggio, un’infinità di  beni  e  Società  che  attualmente  valgono  meno  di  ZERO, come ad  es. l’Alitalia, lAir Force One  di  Matteo  Renzi (costato la pochezza di 170 milioni di  Euro e che ora è un  rottame arrugginito che nessuno  vuole manco gratis) oppure comprare – prima  che ci copino l’idea i  Cinesi con  la  banconota  da  Zero Mila Yen –  migliaia  di  aziende Europee  decotte del  dopo  Covid  che ora valgono  meno  di  niente. Senza  andar tanto distante potremo  fare shopping cattandoci per niente una delle  500.000 aziende che  chiuderanno nel nostro Paese. Tra non molto potremo mettere  le  mani anche su qualche bella  fetta  dello ‘stivale’, ora che  l’agenzia Fitch ha declassato il debito italiano  assegnandogli  un  rating BBB (quasi  spazzatura). Con un  pugno  di verdoni da ZeroMila Euro potremo scalare in una  botta addirittura  Goldman  Sachs InternationalGoldman  Sachs AsiaSingapore. Le  3  entità protagoniste del  più  grave caso di  corruzione nella  storia  della  Finanza 2020 (di  cui  quasi  nessuno ha  scritto un rigo). Grazie a un cospicuo  manipolo di Dirigenti infedeli della  Merchant  Bank , son stati distratti  6,5  miliardi  di  $ da un  fondo  statale per  sperperarsi  tutto  in  mazzette a vari funzionari governativi,  yacht  di  lusso, mega ville, e …  (il  resto non  lo  posso scrivere,  siamo  in  fascia  protetta).  Dopo  questo scempio/stupro finanziario ai  max  livelli, Goldman  Sachs ha predetto l’Apocalisse.

 

Non  tutti  lo  sanno, ma la banconota  di Zeromila Euro possiede dei poteri magici/taumaturgici e/o paranormali che permetterà  inspiegabilmente di:  1) avere donne bellissime e giovanissime accanto a te; 2) essere circondato da leccaculo e parenti serpenti; 3) ti  consentirà d’essere protagonista della politica; 4) essere simpatico all’Erario  evitando verifiche  fiscali (dichiarando  Zeromila euro di reddito  qualsiasi  sia  la  fortuna accumulata non hai bisogno di schermare il  malloppo in Olanda e/o  nei  Paradisi Off-Shore); 5) potrai evitare di sgravare i bilanci delle tue Multinazionali con alchimie contabili da far  impallidire Lehmann Brothers;  6) risultare bello, intelligente, simpatico, brillante;  7) partecipare a tutti i programmi Tv  ed esser il gossip dell’estate. Purtroppo  non potrai comprare  l’amore e la tristezza (hai mai visto piangere qualcuno che riceve denaro?). Ma  chi  l’ha  detto  che  non  c’è  alternativa  agli EuroBond!

 

In  realtà Zeromila Euro possono  sembrare pochini, ce ne  vorrebbero  molti, molti, ma molti  di  più. E  poi  il  problema vero  è  un’altro: come  si  potrà far arrivare tanti tanti Zeromila Euro nelle  mani  di  tutti? E’ un’osservazione fuori  luogo smontabile in poche battute. Sarà possibile con  l’Helicopter  Money!  Già ci  stanno  pensando  molti Paesi (Francia  e Gran Bretagna  in  primis), che  pensano di  lanciare  quantità industriali  di  banconote  dall’elicottero su tutte  le  Città, Paesi, Nazioni partendo  dall’Africa (mi par  più  che giusto, hanno  saccheggiato per secoli il continente nero mentre milioni di uomini, donne e bambini  africani eran costretti a vivere in  condizioni disumane di povertà). Ne butteranno giù  talmente  tante che  potrete  usare  le  banconote  anche  come  carta  da  parati.

 

Vi  son  poi  quesiti di  second’ordine ancora  in  attesa  d’una soluzione,  ma  son  dettagli, come: ci sono 30 mucche, muoiono TUTTE tranne 9, quante ne rimangono? Quante gambe ha un cavallo? E se ne alza una? Se hai tre pillole contro la  Malaria (e vivi in Biafra) e devi prenderne una ogni mezz’ora (rigorosamente dopo  i  pasti), quanto dura la terapia? Quanto fa pan per focaccia? Se l’arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse, chi potrebbe designare come arcivescovo ad interim?

 

Questo  intenso  periodo  di  riflessione quindi è  stato  foriero  anche di positività (non inteso  come nuovi  infetti ma come portatore d’ottimismo) tanto che ha generato bizzarre  reazioni, come l’originale Videoclip  di  Urbano Cairo, che come  altri capitani  d’industria ha  rinunciato  ai  dividendi  (ma  non ai  bonus). Il  28  marzo  2020, in piena emergenza sanitaria,  mentre  tutti  s’arrovellavano il  cervello  per procacciar mascherine, respiratori e tamponi,   s’è reso  autore  d’una performance  di ardita e struggente originalità: “Mi  sento  come se  fossimo  nel  1996  quando  ho lanciato  la  Cairo  Pubblicità…  abbiam  fatto  delle cose  incredibili…  ovunque  telefono ottengo”.   Mi sento  d’affermare che l’Italia (nonché il  Garante dell’Assurdo) non son rimasti a guardare indifferenti la sua  raffinata dissertazione filologica, dalla  quale  emerge la statura del grande motivatore / animatore / dialogatore / comunicatore, l’essere umano coerente che non torna mai sui suoi passi (infatti fin’ora nel  Torino Calcio ha già cambiato 5 allenatori richiamandone 2 rispettivamente 3 volte e 2 volte dall’esonero).  Com’è evidente è un consumato ‘influencer’ che ritiene di svolgere un’importante ruolo nella diffusione della cultura e dell’informazione (in un delicato sfoggio di fantasia e understate è diventato  editore  pubblicando cose che con discreto coraggio alcuni s’ostinano a definire “Ri-viste” (ma se  non le  hai  mai  viste  prima non  sarebbe più corretto  chiamarle “Viste”?). Forte di queste convinzioni, mentre  ancora  si contano  i  morti nel Paese, s’è palesato con questo sublime discorso che è  già entrato nella storia.  L’ha  fatto ipnotizzandoci con l’utilizzo d’un linguaggio arcaicizzante comunemente caratterizzato da espressioni verbali inusitate se non del tutto crepuscolari, accompagnandolo da avverbi derivati da forme aggettivali e contorte sequenze di termini mutuati ad uno o più linguaggi specialistici, con l’unico scopo di generare una solida confusione in coloro che futilmente tentano di percorrere il percorso logico/argomentativo del messaggio che, invece di procedere secondo la linea retta tracciata dalla frase principale, si perde nei labirintici meandri di incidentali frasi secondarie che si dipanano da essa dando forma a quello che ad un’impatto iniziale potrebbe sembrare un catastrofico effetto domino ma che ben presto si svela come  una sapiente trappola metalinguistica affine ad un tunnel senza sbocchi verso l’esterno, che però noi astanti non riusciamo a percepire perché nascosta da abili cesellature. Dato  il  contesto le  trovo  argomentazioni  di convincente molto  buon  senso. Almeno quanto accendersi una sigaretta dal lato sbagliato e cercare di fumarla, mettersi la scarpa destra al piede sinistro e viceversa,   non ricordarsi dove hai parcheggiato l’auto, girare per ore e ore e scoprire ch’eri venuto col bus. O chiamare  tua moglie col nome dell’ex fidanzata.

 

 

Abbiamo  appena festeggiato  il  Primo  Maggio e vorrei lasciarVi almeno con un messaggio positivo (ma    il  “Ponte”  del  1° Maggio  è  sicuro?). Le   grandi  tragedie  son  foriere  anche di  grandi  cambiamenti, in  positivo  ovviamente  (anche se dir  “positivo” di  sti  tempi non è  l’espressione migliore). “Non  tutto  il  male  vien per  nuocere” (Donald  Trump quando gli  han detto che  Kim Jong-un è  rimasto  infettato  dal  Coronavirus). Una  coppia  di  Sacramento ha  dato  alla  luce due  bellissimi  gemelli  siamesi chiamandoli  rispettivamente “Covid” e  “Corona” (una condanna a vita poveretti). Io  ad  esempio durante  questi mesi di quotidiani riti  collettivi  ho amabilmente  messaggiato/pasteggiato con  una  bella fanciulla  che  sta  dall’altra  parte  della  strada. Fingendo  di  stare  al Ristorante ho pranzato e cenato  sulla  mia  terrazza. Come pure  la  mia graziosa dirimpettaia. Il  25 aprile, mi son  arrischiato anche ad inviarle plurimi  messaggi  subliminali,  intonando  con la  chitarra,  dal mio balcone  “Oh la vita  è Bella  Ciao”.  Appena  si  aprirà la  FASE3   penso proprio  che  la inviterò a  vedere  la  mia  collezione  di…  AutoCertificazioni!

 

Nulla  dietro  di  me, tutto davanti a  me. E’ sempre  così  sulla  strada”  (Jack Kerouak – “On The Road).

 

 

 

 

 

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