Francesca Scoleri

2016: Ci Diranno Che E’ Stato Tutto Uno Scherzo?

Può essere che entro la mezzanotte del 31 dicembre ci dicano che sia stato tutto uno scherzo questo bizzarro 2016 ? Improbabile, ma abbiamo qualche ora per sperarlo. Il nostro è un Paese un po’ cosi, una specie di  film fra lo strano e l’illogico dove il regista, ha a tratti le sembianze di Pulcinella, a tratti le sembianze di Balanzone, e a tratti le sembianze di Pantalone.

Ci diranno che è stato uno scherzo il referendum del 4 dicembre ? Cos’è conseguito a quel 60% di voti contrari alle riforme del governo ? Una sceneggiata davanti alla quale anche  il grande  Eduardo De Filippo si sarebbe levato il cappello :  il congedo di Renzi, i  scatoloni, il ritorno a casa, la spesa al supermercato…che attore ragazzi ! “Il nuovo governo” e i finti scatti d’umiltà di Renzi resteranno nella storia insieme allo scandalo che coinvolge suo padre, sua madre, Lotti, la Consip altissimi ufficiali dell’arma e un appalto che i magistrati ritengono truccato per 3 miliardi di euro. “Lo chiamavano rottamatore”. Se non è uno scherzo questo…

Ci diranno che è stato uno scherzo chiedere di destinare 60 milioni  alle casse del FederGolf da parte dello stesso governo che ha deciso di sottrarne 50 di milioni per le cure dei bambini malati di tumore in Puglia a causa dell’ILVA che grazie allo stesso, medesimo, indegno e infame governo, quanto quelli che lo hanno preceduto, può continuare a inquinare e uccidere impunemente ? Non per nulla la famiglia Riva, proprietaria dello stabilimento, ha pagato campagne elettorali a PD e FI e badate bene, lo ha fatto mentre aveva un figlio latitante.

Ci diranno che è stato uno scherzo il discorso in cui, Vincenzo De Luca, governatore della Campania, diceva “Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso. Fate votare Sì. Renzi manda fiumi di soldi. Che vi piaccia o no me ne fotto” ? Se non ce lo diranno vorrà dire che il voto di scambio è stato legalizzato no ?

Ci diranno che è stato uno scherzo da parte del governo Renzi, la richiesta di  riformare  il codice penale nella previsione  che i reati di finanziamento illecito, tangenti, autoriciclaggio, truffe e i reati economici, non siano più puniti con la custodia cautelare in quanto “reati non violenti”?

Ci diranno che è stato uno scherzo la lettera che Marina Berlusconi ha scritto  al Corriere della Sera per denunciare chi si muove nel mondo della finanza “con fare da squalo, senza alcuna etica, senza rispettare leggi e regole”? Il pezzo forte però è “l’attacco al capitalismo cannibalesco”, roba da strappare applausi a Karl Marx.
Interloquire con la mafia percependone fondi rientra invece nell’etica di famiglia, guidare il gruppo che il padre ha rubato corrompendo un giudice, anche quello rientra nell’etica di famiglia, per non parlare del rispetto delle leggi, ad esempio quelle che il padre ha fatto per avvantaggiare la posizione delle sue aziende rispetto a quel “libero mercato” che la famiglia Berlusconi proclama fracassando tutto il fracassabile da più di 30 anni.

Ci diranno che è stato uno scherzo il suicidio del 69enne che  si è sparato un colpo di pistola dopo aver scoperto che da 500 mila euro affidate a banca Etruruia, erano rimasti solo 800 euro ? E Cantone ? Come si esprime sui contatti del padre della Boschi con pezzi forti della massoneria ai quali ha chiesto “consigli per le nomine” della sciagurata banca Etruria ?”Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli”.
Maria Elena Boschi assolta senza processo dall’incalcolabile conflitto d’interesse che muove tutti i suoi passi dalla carica istituzionale che più di ogni altra dovrebbe condannare questi intrecci criminali. Può non essere uno scherzo questo ?

Ci diranno che è stato uno scherzo  l’invito di  Claudio Scajola alla festa della polizia e fatto sedere accanto all’uomo che lo ha fatto arrestare due anni prima ?
Scajola non è solo quello che si è incazzato in mondovisione perché qualcuno “si era permesso di pagargli la casa vista Colosseo senza informarlo”, Scajola è stato arrestato dalla Direzione Investigativa Antimafia perché ha favorito la fuga e la latitanza di un mafioso che oggi grazie al suo aiuto fa la bella vita a Dubai.
Una vicenda questa, che ha visto anche lo strano suicidio di un colonnello che doveva testimoniare al suo processo. Un colpo di pistola e la testimonianza è saltata.
Dimenticavo…altro ospite d’onore, Nicola Mancino imputato per falsa testimonianza nel processo Trattativa e Vincenzo Scotti, prescritto dal reato di abuso d’ufficio e peculato.
E se la polizia s’accompagna cosi…è o non è uno scherzo ?

Ci diranno che è stato uno scherzo  l’assoluzione di due ex ufficiali Mori e Obinu, impegnati  in una gara a chi porta più aiuti a Cosa nostra spingendosi a commettere atti imperdonabili che hanno permesso a gente come Provenzano, di latitare libero ? In Italia le latitanze sono cosi…”libere”.
Secondo i giudici, Mori e Obinu sono stati “negligenti”; che vuoi che sia, farsi ammazzare sotto il naso il confidente che li ha portati nel covo di Provenzano e contemporaneamente dimenticare di arrestarlo…”negligenze”. E queste forse sono le più lievi.
Ogni Paese ha i suoi 007, i suoi agenti segreti vanto e orgoglio nazionale. Poi c’è l’Italia.
Il nostro James Bond si chiama Mori. Mario Mori.
Pupillo di Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi, viene ingaggiato da Formigoni e Sala perchè impedisca infiltrazioni mafiose durante i lavori per EXPO difatti, dopo l’ennesima retata a suon di manette, i giudici scrivono: “Gli uomini della ’ndrangheta hanno realizzato buona parte dei lavori del sito espositivo Expo 2015 ivi compresi i padiglioni dell’Italia, della Cina, dell’Ecuador, le rampe di accesso e tutta la rete fognaria”
“Impedisci” e “favorisci” s’assomigliano…a volte l’udito fa brutti scherzi…

Ci diranno che è stato uno scherzo il fatto che da tre anni, Nino Di Matteo, tenta di entrare, come sarebbe suo diritto, alla Procura Nazionale Antimafia, presentando ben due domande al Csm, prima come sostituto procuratore, poi come aggiunto, entrambe bocciate dallo stesso Csm  che oggi, su richiesta del presidente Sergio Mattarella,  lo convoca per proporgli di lasciare Palermo per motivi di sicurezza e andare, ( serietà quella sconosciuta ) alla DNA ?”Il solito Di Matteo”, cosi era definito Nino Di Matteo dall’ imputato Nicola Mancino quando chiamava Giorgio Napolitano per chiedere aiuto nel suo processo per falsa testimonianza. Aiuto che ricevette.
Nino Di Matteo invece, dopo quelle telefonate, finì sotto procedimento disciplinare per ordine di Napolitano.
L’imputato aiutato, il magistrato punito.
Questa è l’aria che respira Nino Di Matteo da ormai troppi anni. Il suo nemico più pericoloso non risiede negli ambienti mafiosi, risiede fra le alte cariche di Stato ed è  anche il nostro. E questo, non è uno scherzo.